Vendite in frenata per Starbucks

Nel primo trimestre del 2018 Starbucks registra un sensibile rallentamento delle vendite con una crescita di appena l’1% nell’ultimo trimestre, la peggiore performance degli ultimi nove anni. Da qui la decisione del colosso statunitense di chiudere subito 150 caffetterie.

“Anche se alcuni venti contrari sulla domanda sono transitori e alcuni aumenti dei costi sono opportuni investimenti per il futuro, la nostra recente performance non riflette il potenziale del marchio e questo non è accettabile”, ha affermato l’ad di Starbucks, Kevin Johnson, che ha promesso un cambio di passo per rispondere ai rapidi cambiamenti delle preferenze dei nostri clienti”. Mediamente Starbucks chiude ogni anno una cinquantina di caffetterie all’anno tra quelle che non forniscono risultati adeguati ma nel 2018 prevede di chiuderne il triplo.

Nonostante Starbucks abbia annunciato un aumento del 20% del dividendo trimestrale (uno da 36 centesimi verrà staccato il 24 agosto) con una previsione di distribuzione di 25 miliardi di dollari entro l’anno fiscale 2020 tra cedole e riacquisto di titoli propri, il titolo in Borsa è diminuito del 6%.


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