Ok Ue all’ortofrutta del Marocco

Il Consiglio Affari Esteri dell’Ue ha stabilito l’adozione di un accordo agricolo preferenziale con il Sahara marocchino, fino ad oggi impossibilitato a esportare in Europa perché considerato Paese terzo, come stabilito dalla Corte di Giustizia Ue nel 2016. Una notizia importante per le produzioni ortofrutticole locali, che negli ultimi anni hanno registrato una crescita significativa, soprattutto per quanto riguarda pomodori e meloni. In base a un report della Commissione, le superfici agricole della regione destinate a frutta e verdura passeranno da 900 a 5mila ettari nei prossimi anni, per una produzione in crescita da 64mila a 500mila tonnellate.
Dopo il via libera del Consiglio si è ora in attesa della ratifica da parte del Parlamento europeo.
Il Sahara Occidentale è un’area in forte sviluppo soprattutto per pomodori e meloni: la superficie utilizzata per la coltivazione complessiva di frutta e verdura crescerà in pochi anni dagli attuali 900 ettari a cinquemila ettari, mentre la produzione aumenterà dalle attuali 64mila tonnellate a 500mila tonnellate. Il dato è contenuto in un recente report della Commissione europea. I volumi di pomodori raggiungono attualmente le 50mila tonnellate, quelli di meloni sono attestati a quota 14mila. Per entrambi i prodotti, esiste un mercato importante nell’Unione Europea; altra meta di riferimento è la Russia. Nel 2017, l’Ueha acquistato 1,2 milioni di tonnellate di frutta e verdura dal Marocco, il 12% in più rispetto al 2016 e il valore è lievitato del 18%, per un valore totale di 1,6 miliardi di euro, stando ai dati Eurostat.

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