Nel Modenese il 30 settembre “Acetaie aperte” per conoscere il balsamico

Oltre trenta acetaie della provincia di Modena, che aprono le porte ai visitatori per raccontar loro per immagini e degustazioni, una storia che in alcuni casi si tramanda da generazioni nella stessa famiglia. Oltre trenta occasioni per trascorrere in modo originale la giornata di Acetaie Aperte, il consueto appuntamento di fine settembre con l’oro nero di Modena organizzato dal Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP e dal Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP. Per l’evento, in calendario il prossimo 30 settembre, il programma delle iniziative è ampio e vario, con un comune denominatore: visite guidate agli stabilimenti di produzione, degustazioni con abbinamenti ad altri prodotti nell’ottica di meglio esaltare un abbinamento assolutamente originale del prezioso prodotto.  Altrettanto interessante e curioso sarà scoprire in che modo l’Aceto Balsamico viene abbinato ai prodotti del territorio e saranno dispensati consigli sull’utilizzo in cucina, attraverso gli chef di Modena a Tavola, che intratterranno i presenti con interessanti showcooking.

I singoli programmi proposti dalle acetaie aderenti all’iniziativa, con orari di apertura diversificati, sono consultabili sul sito www.acetaieaperte.com, tuttavia merita segnalare la possibilità di assistere a dimostrazioni di cottura e pigiatura del mosto, partecipare agli aperitivi e alle merende “balsamiche” organizzati presso le strutture, visitare i percorsi “museali”  che ospitano una esposizione di antichi strumenti di laboratorio e attrezzature per la lavorazione dell’aceto o prendere parte alla festa di riapertura di alcune Acetaie, dopo la lunga ricostruzione post terremoto del 2012.

Acetaie Aperte, che ogni anno vede crescere il numero dei visitatori, si conferma come uno dei principali appuntamenti di divulgazione rivolti al grande pubblico, che visitando direttamente le imprese potrà vedere con i propri occhi come nasce un così prezioso alimento, il più esportato di tutto il Made in Italy agroalimentare con il 92% della produzione che varca i confini nazionali.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *