Apofruit con Canova promuove il biodinamico

La presentazione a Fruit Logistica di Berlino

La Società Canova del gruppo Apofruit, leader del biologico europeo promuove a Fruitlogistica una novità assoluta nel panorama produttivo italiano: l’agricoltura biodinamica. Per questo ha varato il marchio VERDÈA con cui sarà caratterizzata la produzione biodinamica delle aziende che da tempo collocano sul mercato europeo la produzione certificata.
L’agricoltura biodinamica è un metodo di produzione che ha più di 80 anni di storia e sta vivendo oggi un importante incremento produttivo in tutta Europa. Secondo gli ultimi dati sul biodinamico sono 400 le aziende agricole certificate per una superficie coltivata di 12.000 ettari a cui si vanno ad aggiungere oltre 4500 aziende non certificate che di fatto producono biodinamico.
Una crescita esponenziale, negli ultimi anni, motivata dalla crescente domanda dei consumatori di tutta Europa affascinati da un metodo di produzione che pone al centro dell’attività l’accurata gestione del terreno.
L’agricoltura biodinamica fonda le sue radici sul metodo scientifico di Rudolf Steiner lo studioso austriaco che la inventò nel 1924.
Si tratta di un sistema produttivo che affianca l’agricoltura biologica  a cui si vanno ad aggiungere pratiche ben codificate e finalizzate a preservare, con una visione olistica dell’azienda agricola, il valore della fertilità del terreno e di tutto l’insieme dei fattori che determinano una produzione di qualità.

“Il Progetto VERDÈA – dichiara Ernesto Fornari, Direttore di Canova è la sintesi di un percorso iniziato da tempo con i produttori biologici del Gruppo Apofruit . Oggi, con l’obbiettivo di fornire alla produzione indirizzi in grado di creare valore, vogliamo estenderlo anche a futuri partner”.
Il sistema Verdea si basa su di un Contratto di Rete fra le imprese del Gruppo promotrici e funzionerà con un Comitato di Gestione del Disciplinare di Produzione emanazione del Contratto di Rete e di un Comitato di Certificazione formato da tecnici esperti . L’attività ispettiva, di tipo partecipata, è affidata ad un ente accreditato alla certificazione del biologico.
“Abbiamo scelto di fare un marchio per il biodinamico – dichiara Paolo Pari Direttore Marketing di Canova- perché riteniamo importante rendere noto al consumatore la realtà di un sistema produttivo che a partire dal biologico applica concetti e tecniche di coltivazione che paragonano l’azienda agricola ad un organismo in equilibrio con l’ambiente. Il marchio è destinato a tutti operatori che vogliono identificare e valorizzare il prodotto biodinamico”.