Il largo consumo aumenta nonostante la stagnazione

“Nonostante una crescita estremamente ridotta del Pil, praticamente vicina allo zero, le vendite nella Gdo crescono trainate dall’alimentare, che nel periodo gennaio-aprile 2019 guida la crescita dei fatturati (+2,3% a valore). Vanno bene, a differenza degli ultimi anni, tutti i reparti: carne (+3,2%) bevande (+3,5%), gelati surgelati (+2,7%), carne (+3,2%), pane-pasticceria (+2,8%), pets (+3,0%), gastronomia – salumeria – formaggi (+1,8%), cura persona (+1%), con frutta e verdura in testa a tutte (+3,9%)”. Romolo De Camillis, retail services director di Nielsen Italia, indica le tendenze dei consumi nei primi quattro mesi di quest’anno  presentando l’ultima indagine sul largo consumo.

A guidare le performance sono i discount e gli specialisti del drug, mentre a livello geografico tornano in positivo le regioni del Sud Italia. Il Sud nel 2019 torna infatti a crescere rispetto a un 2018 in cui era rimasto stabile.

Dato il dibattito in corso sul tema delle aperture domenicali, Nielsen ha misurato l’incidenza delle vendite delle domeniche, quantificandole nel 10% del totale – in crescita rispetto al passato. Un eventuale provvedimento di chiusura potrebbe dunque incidere non solo sulle vendite complessive, ma anche sulle dinamiche competitive tra le insegne, dato che l’incidenza è significativamente differente a seconda del formato distributivo e delle politiche di apertura adottate dai vari player. Anche un eventuale aumento dell’Iva potrebbe avere effetti negativi sulle vendite del largo consumo, con consumatori pronti ad adottare misure contenitive per neutralizzare gli aumenti di prezzo.