FederBio: Mammuccini nuovo presidente

Maria Grazia Mammuccini è stata acclamata Presidente di FederBio dall’Assemblea dei soci svoltasi a Bologna. Paolo Carnemolla, past President, assumerà la carica di Segretario Generale. E’ stata accolta all’unanimità la domanda di Anagribios, l’Associazione di produttori biologici di Coldiretti di diventare socia di FederBio.

Sono stati inoltre confermati i Vicepresidenti Matteo Bartolini, Andrea Bertoldi e Carlo Triarico. Nell’Ufficio di Presidenza assieme a Maria Grazia Mammuccini sono stati eletti Rossella Bartolozzi, Claudia Bastia, Michele Monetta e Enrico Casarotti. Si tratta di figure con competenze ed esperienze in diversi ambiti del biologico che affiancheranno il lavoro della nuova presidenza nello sviluppo dei diversi temi su cui la federazione è impegnata.

Entrano inoltre nel Consiglio Direttivo della Federazione il Presidente di Bioland Italia Toni Riegel e il Presidente di AIAB Emilia Romagna Antonio Lofiego. In questo modo nel gruppo dirigente di FederBio si rafforza la componente femminile e quella dei produttori agricoli, oltre che vedere rafforzata la rappresentatività della Federazione quale casa comune del biologico e biodinamico italiano.

Toscana, Maria Grazia Mammuccini è Amministratore Unico della Società Nuova Agricoltura che gestisce un’azienda vitivinicola e olivicola a conduzione biologica, dal 2015 fa parte dell’Ufficio di Presidenza di FederBio.

Le linee programmatiche dalla nuova Presidenza

1.   L’approvazione al Senato del progetto di legge sull’agricoltura biologica che consentirà tra le altre cose il riconoscimento di un organismo interprofessionale per il settore e di lavorare su un logo nazionale di prodotto bio.

2.   Il sostegno e il rafforzamento delle filiere attraverso la promozione dell’aggregazione delle aziende in progetti comuni.

3.   Il riconoscimento e sostegno alla diffusione dei biodistretti.

4.   Il rafforzamento in termini strategici delle politiche e degli investimenti per la ricerca e l’innovazione, la formazione ed i servizi tecnici per il biologico e biodinamico.

5.   Il miglioramento costante del sistema dei controlli attraverso gli OdC, la vigilanza, e gli operatori, che devono essere chiamati ad assumersi in modo netto le loro responsabilità.

6.   Lo sviluppo delle piattaforme informatiche per la tracciabilità e la trasparenza delle transazioni.