In forse l’unione tra Just Eat e TakeAway

Rischia di saltare il matrimonio tra Just Eat e TakeAway. Da New York, il fondo attivista Eminence Capital si è messo di traverso alla mega fusione da 9 miliardi di sterline. Ad agosto l’annuncio del matrimonio tra le due aziende che creerebbe il numero uno al mondo nella cene a domicilio: 55 milioni di consegne e 7,4 miliardi di sterline di ricavi nel 2018, sommando le due compagnie.

Il fondo è uno dei primi dieci di Just Eat, con un quota del 4%; e ha dichiarato che voterà contro il matrimonio: l’offerta è troppo bassa. La dote che porta in dono Takeaway (che valuta implicitamente Just Eat 731 pence per azione, con un premio del 15%), è stata definita dal fondo «altamente opportunistica» e una «sottovalutazione grave» del mercato dei pasti a casa nel Regno Unito, dove nessuno cucina e dove le consegne di cibo sono un’abitudine quotidiana.

Con le nozze fissate a fine ottobre, quando si terrà l’assemblea degli azionisti, c’è tutto il tempo perché arrivi un altro pretendente a contendere la mano di Just Eat. La società, che potrebbe finire nel mirino di altri gruppi come Glovo, che in Italia si è mangiata Foodora, DoorDash, Naspers o la stessa Amazon (che già si è lanciata nel mondo alimentare con l’acquisto di Whole Foods). Quantomeno, la pressione di Eminence potrebbe indurre Takeaway a rivedere al rialzo i termini dell’offerta. «Poiché il prezzo delle azioni continua a negoziare al di sopra del prezzo di offerta, attualmente (oltre al mercato) prevediamo che l’offerta verrà aumentata nelle prossime settimane» ha affermato Frederik Nassauer, direttore degli investimenti presso Aberdeen Standard, fondo che è investito in Just Eat.

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