Cibus Tec inaugura all’insegna dell’ambiente

Un Cibus Tec green come non mai. L’edizione di quest’anno della Fiera delle tecnologie per l’alimentare la cui 52esima edizione si è aperta questa mattina a Parma, è coniugata all’insegna dell’ambiente a partire dalle novità esposte, tutte legate ai modelli dell’economia circolare.

Presenti 1.300 espositori, 400 dei quali esteri per presentare le proprie soluzioni in un’area espositiva di 120mila metri quadrati, a 35mila professionisti del settore alimentare e delle bevande provenienti da 108 paesi diversi.

Paese ospite dell’edizione 2019 la Russia dove l’Italia è al primo posto tra i principali esportatori mondiali con una quota del 16,1%

‘E’ un Cibus Tec dei record. Pur essendo alla 52/ma edizione compie 80 anni questo appuntamento fieristico nato nel 1939 alla Fiere di Parma per accompagnare lo sviluppo di un settore strategico, la meccanica per l’agroalimentare. Qui si coniuga il ben sapere fare dell’industria italiana alimentare, coi suoi primati per qualità e sicurezza, con la tecnologia made in Italy”. Così il presidente di Fiere di Parma Gian Domenico Auricchio ha dato il via alla quattro giorni di Cibus, apertosi con un messaggio di buon lavoro inviato dalla ministra delle Politiche agricole, alimentari e forestali Teresa Bellanova. “La rilevanza globale di questo appuntamento, la forza delle partnership che lo hanno reso un punto di riferimento in Europa e nel mondo, le parole d’ordine che caratterizzano l’edizione 2019 e la qualità degli espositori meritano tutta la nostra attenzione e soprattutto politiche capaci di sostenere adeguatamente questo pezzo di sistema produttivo che si è guadagnato una leadership indiscussa nelle tecnologie alimentari” ha detto il ministro delle Politiche Agricole. Bellanova ha sottolineato come l’innovazione “è uno dei punti prioritari del mio programma di governo. Rimettiamo l’agricoltura e l’agroalimentare al centro dell’Agenda del Paese se sosteniamo sempre più e sempre meglio qualità, eccellenza, tracciabilità, sicurezza, contrasto altrettanto assoluto e prioritario alle contraffazioni, alla pirateria alimentare, alle agromafie, al falso made in Italy, al lavoro irregolare in tutte le sue forme”.

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