NewTechAqua, un progetto europeo per lo sviluppo dell’acquacoltura

Circa il 20% della produzione ittica europea deriva oggi dall’acquacoltura, cioè dall’allevamento controllato di pesci, molluschi e alghe: un settore industriale che dà lavoro a più di 85mila persone. Nel corso dei prossimi dieci anni l’obiettivo è far crescere l’acquacoltura nell’Unione Europea in modo sostanziale, fino a raggiungere 4,5 milioni di tonnellate di prodotti ittici all’anno, ma senza perdere di vista l’impegno verso la sostenibilità.

Per la crrscita dell’acquacoltura l’Unione europea  ha stanziato 6 milioni di euro nell’ambito del programma Horizon 2020. Serviranno per  NewTechAqua, progetto europeo coordinato dal Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Bologna.

I ricercatori del progetto saranno impegnati per quattro anni con l’obiettivo di ideare e testare soluzioni tecnologiche, resilienti e sostenibili capaci di espandere e diversificare la produzione di pesci, molluschi e microalghe in Europa. I temi coinvolti comprendono la produzione di mangimi, tecnologie legate all’Industria 4.0, tecniche di allevamento sostenibili e di miglioramento genetico, nuove specie di allevamento e nuovi prodotti alimentari.

Le attività in programma prevedono ad esempio la produzione di nuove tipologie di mangimi biologici e a impatto zero per gli allevamenti, l’utilizzo di sistema basati sull’intelligenza artificiale per potenziare il controllo della diffusione di parassiti nocivi, soluzioni tecnologiche per migliorare la sostenibilità ambientale dei vivai di molluschi e pesci. Saranno sviluppate inoltre nuove tecniche di allevamento per ottenere pesci, molluschi e microalghe.

Nel progetto sono coinvolte anche importanti aziende private. Infatti prima di passare all’applicazione pratica, tutte queste soluzioni saranno testate nelle diverse aziende coinvolte nel progetto. Tra queste ci sono realtà produttive come Mowi, la più grande impresa di salmonicoltura al mondo, o Cromaris, azienda croata che vanta il massimo di volume di pesce allevato in Adriatico, o  l’italiana Aia-Veronesi, che si concentrerà sullo sviluppo di nuovi mangimi capaci di favorire la salute e il benessere dei pesci allevati nel Mediterraneo.


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