In frenata l’export di salumi italiani

Nei primi nove mesi del 2019  è rimasto sostanzialmente stabile il flusso delle esportazioni di salumi italiani. Secondo l’ASSICA, nel periodo gennaio – settembre gli invii di prodotti della salumeria italiana  hanno raggiunto quota 133.991 ton (+0,3%) per un fatturato di 1.134 milioni di euro (-0,1%).

Sulla performance complessiva del settore ha pesato l’importante aumento dei prezzi della materia prima sia estera sia nazionale, che dall’inizio del 2019 ha fatto aumentare vertiginosamente i costi di produzione, e il deterioramento del clima politico internazionale, in particolare del commercio.

Nel corso dei nove mesi hanno mostrato un arretramento anche le importazioni: -4,5%in quantità per 36.368 ton ma +2,9% in valore per 152,5 milioni di euro.

Il saldo commerciale del settore ha registrato una contrazione del –0,5% per 982 milioni di euro. Le esportazioni del comparto, in termini di fatturato, hanno mostrato un passo più lento rispetto all’insieme dell’industria alimentare (+5,9%) e a quello del Paese (+1,9%).

Crescono i mercati extra UE, in particolare gli USA. Ottimo risultato dei salami, bene mortadella, in ripresa le pancette.


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