Boom di vendite nella Gdo per il Coronavirus

L’epidemia di Coronavcirus lancia le vendite. In una situazione di generale difficoltà dell’economia e delle imprese solo quelle della distribuzione moderna vanno in controtendenza.
I dati Nielsen certificano infatti che, nella settimana dal 17 al 23 febbraio il giro d’affari della distribuzione ha messo a segno un +8,34% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Chiaramente la corsa agli scaffali si è concentrata al Nord e nel pomeriggio di domenica, ma non sono mancate variazioni significative anche in altre regioni.

L’incremento più importante si è avuto nel Nord-ovest (+11,2%), soprattutto con la Lombardia (+12,9%)e nel Nord-est (+9,66%). Il Centro (+4,38%) e il Sud (+6,06%) hanno comunque messo a segno aumenti importanti. Spicca però il calo della Sardegna, con -0,3%.

Nei loro acquisti, i consumatori non hanno fatto distinzione fra prodotti più o meno deperibili: le vendite di frutta e verdura e di macelleria e salumeria sono entrambe balzate del 9,9%; hanno fatto registrare una forte crescita i reparti di gastronomia (+10%). Nel largo consumo confezionati si registra invece il +13,7% del confezionato e il +11% dei surgelati. Il balzo più importante è stato però quello della cura della persona (+17,4%), grazie al contributo di gel igienizzanti e disinfettanti e prodotti simili. 

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