Il dovere di esserci, il dovere di informare

EDITORIALE
In queste giornate di emergenza che colpiscono duramente i cittadini e le imprese, che vedono il Paese quasi completamente fermo per le misure di contenimento imposte dal Governo ci siamo interrogati su quanto, nel nostro infinitamente piccolo, dovevamo fare. 

Abbiamo deciso che il nostro dovere è quello di andare avanti, di lavorare, di continuare a informare i nostri lettori.

Siamo consapevoli che la stampa tecnica come la nostra ha un ruolo oggi necessariamente defilato rispetto agli organi di informazione generale. 

Tuttavia siamo anche convinti che il nostro dovere sia quello di continuare ad informare imprese e operatori su quel che sta accadendo in particolare nei loro settori.

Noi non parleremo dell’evoluzione quotidiana del morbo, non faremo la conta dei malati, dei guariti o dei deceduti. Non è questo il nostro compito.

Più modestamente, continueremo ad informare su come le imprese dell’agroalimentare e tutti gli operatori di questa grande filiera nazionale, stanno affrontando l’emergenza.  Sugli sforzi che stanno compiendo, tra mille difficoltà, per garantire ai cittadini l’approvvigionamento di beni primari ed essenziali. Racconteremo i mille piccoli atti di generosità e solidarietà posti in essere da grandi imprese come da piccole aziende per offrire un contributo comunque prezioso a superare questa emergenza. 

La crisi che stiamo vivendo è estremamente grave. E non lo è soprattutto per il costo di vite umane che comporta (che è comunque l’aspetto principale e più drammatico), ma anche per i danni che sta causando al tessuto economico della nazione.

Non sappiamo quanti dei bar, ristoranti, pub, alberghi ecc. oggi in chiusura forzata riapriranno i battenti a emergenza finita. Ma temiamo che molti, moltissimi, non lo potranno più fare. Pensiamo soprattutto ai piccoli esercizi a conduzione familiare o quasi per i quali l’incasso giornaliero  è parte essenziale del reddito. Piccoli imprenditori che ora sono praticamente senza tutele. 

Anche per loro, soprattutto per loro, continuiamo ad esserci, a raccontare queste difficili giornate. 

Nella speranza che quanto prima, a crisi finita e situazione normalizzata, possano tutti riprendere il loro lavoro, riuscendo a superare le enormi difficoltà che, proprio a causa di queste giornate, si troveranno ad affrontare. 

Brunello Cavalli
Direttore responsabile


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