Oggi è il GelatoDay, solo feste virtuali

Oggi 24 marzo è il Gelato Day, l’unica giornata celebrativa che il Parlamento Europeo abbia mai dedicato ad un alimento. 

Una giornata per esaltare un prodotto che trova unanime consenso e che muove una vera e propria economia che in Europa significa un fatturato annuo di 9,5 miliardi di euro, 315.000 addetti e oltre 65.000 punti vendita. 

Una filiera, quella del gelato artigianale, dove l’Italia continua a detenere la leadership mondiale sia per numero di punti vendita sia per fatturato, grazie alle 39.000 gelaterie (10.000 specializzate e 29.000 bar e pasticcerie con gelato artigianale) che danno lavoro a circa 150.000 addetti e realizzano un fatturato di 2,8 miliardi di euro, pari a circa il 30% del mercato europeo. Segue la Germania, dove si contano 9.000 gelaterie (di cui 3.300 sono gelaterie pure): di queste, circa la metà (4.500) sono gelaterie di proprietà di italiani, che danno lavoro a oltre 20.000 persone di cui la metà di origine italiana. Le gelaterie stagionali sono 2.200 e, se un tempo la stagione andava da marzo ad ottobre, oggi i tempi si sono allungati: una stagione va da 9 a 10 mesi e già da febbraio viene reclutato il personale per tutta la stagione. Importanti anche i numeri delle gelaterie artigianali presenti in Spagna (2.200), Polonia (2.000), Inghilterra (1.100) e Austria (900), a cui seguono Grecia (680) e Francia (450).

E sempre in Italia, a gennaio, si tiene il Sigep, la più importante Fiera mondiale del settore. 

Purtroppo il gelato day 2020, giunto alla sua ottava edizione, sconta l’emergenza Coronavirus che impedisce eventi conviviali tutti necessariamente rimandati al post emergenza. Per ora solo festeggiamenti virtuali, magari con gelati fatti in casa seguendo le molte ricette disponibili. 

Il gelato Day prevede che a turno ogni paese dell’Ue proponga il suo gelato. Nel 2019 toccò all’Italia e noi proponemmo il gusto al tiramisù.

Ora è la volta dell’Olanda che ha pensato al più leggero gelato allo yogurt e fragola (nella foto). 


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