Venchi riparte in Cina

I nostri negozi in Cina sono ripartiti e sono di nuovo pieni di clienti”, così Daniele Ferrero, amministratore delegato di Venchi comunica il ritorno della sua azienda di ciccolato e gelato di alta qualità in Cina dopo lo stop del Coronavirus. 

Per Venchi la Cina è particolarmente importante. 

«La Cina ormai è il nostro secondo mercato con il 18% dei ricavi. Nelle ultime due settimane abbiamo chiuso contratti per aprire nuovi punti vendita a Hong Kong, Shanghai, Shenzen. Arriveremo a oltre 36 negozi a fine anno in Cina, ora sono 30, erano 24 a inizio 2019» prosegue Ferrero che annuncia: «Inaugureremo un negozio a Wuhan entro l’anno, come previsto: magari non a giugno ma a dicembre».

La fabbrica italiana di Venchi, a Castelletto Stura (Cuneo), sta lavorando con il 30% dei dipendenti, dice l’imprenditore: «Abbiamo messo i lavoratori in ferie a turno e gli addetti alle vendite nei negozi ora sono in cassa integrazione». Ma la produzione continua, «non abbiamo licenziato nessuno», e ora è il momento delle uova di Pasqua, ferme nei magazzini perché la catena retail non le sta assorbendo. Perciò la previsione di toccare i 115 milioni di ricavi quest’anno andrà di certo rivista, ma i cinque milioni d’investimento destinati alle nuove aperture nel 2020 sono confermati.


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