Per la Pasqua crollo del 50% dei prodotti artigianali

Crollo delle vendite dei prodotti artigianali per la Pasqua che precipitano da un anno all’altro di oltre il 50%. Complessivamente si prevede un calo delle vendite rispetto al 2019 calcolato nell’ordine perlomeno del 20%. Ipotizzato un trend in discesa del 30% per la vendita di uova di Pasqua con la la produzione artigianale “praticamente azzerata”. 

Per la festività si prevede che su sei tavole italiane ogni dieci verrà portata una colomba, restando il dolce preferito. A rilevarlo è un’ indagine congiunta di Cna Agroalimentare (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa) e Cna Commercio tra i propri iscritti.

La tendenza di acquisto negativa per le produzioni artigianali è spiegata dalle restrizioni imposte a pasticcerie, cioccolaterie e gelaterie costrette alla chiusura per l’emergenza coronavirus e per uno spazio di tempo a disposizione molto ristretto per poter organizzare con sistematicità la consegna a domicilio. In generale il calo delle vendite è legato – spiegano gli analisti – dall’esplosione del ‘fai da te’ e dalle difficoltà nel fare la spesa, tra orari ridotti, file allungate e controlli di ordine pubblico.

Per la celebrazione della festa, da nord a sud, non mancheranno i piatti della tradizione, dall’agnello e capretto, alla torta pasqualina fino al casatiello, lasagne verdi e brodo di gallina. A salire sul podio dell’offerta gastronomica saranno i dolci tipici: la colomba, le uova, le specialità locali come la pastiera napoletana.


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