Le scelte dei consumatori premiano gli alimenti Bio

Anche in questa fase di emergenza da Covid-19  i consumatori mantengono le preferenze  verso prodotti che garantiscano il massimo della qualità e sicurezza. Lo confermano i dati sulla domanda di prodotti biologici che è in costante aumento. 

Oltre ai prodotti per riempire la dispensa, un vero boom han fatto registrare l’ortofrutta, con una crescita del 24.8% rispetto a marzo 2019 (un valore ancora più significativo, se si considera che le vendite di quella non biologica sono cresciute “solo” del 18.2%) e la carne bovina e di pollo, i cui consumi sono aumentati del 42.2% contro un incremento della carne non biologica “solo” del 29%.

In forte crescita anche i surgelati bio (+44.8%), contro un +29.5% di quelli convenzionali.

“La corsa agli acquisti nei supermercati ha rilanciato il trend dei prodotti biologici, scelti non solo nelle categorie che hanno maggiormente beneficiato della situazione contingente, ma anche in molte aree del freschissimo, dove l’elemento di rassicurazione del cliente finale ha fatto la differenza”, commenta Nicola De Carne – Retailer Client Business Partner di Nielsen Connect. 

E se sono brillanti i dati degli acquisti domestici nella grande distribuzione, dove i prodotti biologici competono fianco a fianco con quelli delle grandi marche tradizionali, sono anche migliori nel canale dei negozi interamente biologici.

“La rete di vendita è costituita da circa 1400 negozi per lo più indipendenti, ed è difficile disporre del dato complessivo, ma da rilevazioni su un campione di circa 500, l’incremento degli acquisti è  stato del 28.8%”, spiega Roberto Zanoni, presidente di AssoBio, l’associazione nazionale delle imprese di trasformazione e distribuzione dei prodotti biologici e naturali.

Salvo l’occasionale scarsità di uova, farine e lievito (anche tra i bioconsumatori è esplosa la passione per pizze e torte), l’impegno delle aziende è riuscito a soddisfare la domanda.

“Gli italiani costretti a casa, prestano più attenzione a cosa mangiano, premiandola qualità e la sicurezza delle nostre filiere, nei cui confronti il ministro Bellanova ha espresso fiducia e l’auspicio di una rapida approvazione della nuova legge sul bio già approvata alla Camera e da più di un anno ferma in Senato, una vicinanza di cui la ringraziamo” conclude Zanoni.


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