La Ristorazione di fronte alla Fase 2

Per la Fase 2 post Covid-19 anche il mondo della ristorazione si sta preparando. 

La FIR – Federazione Italiana Ristorazione ha chiesto un incontro urgente al governo per poter esaminare alcuni punti ritenuti di particolare importanza come r

L’organizzazione guidata da Glauco Marras fa presente l’insostenibilità della situazione in cui versano le imprese della ristorazione prive di certezze sul quando e il come poter riaprire.

Pernsa alla riapertura anche la Federcuochi che sottolinea come la “riapertura dovrà essere comunicata in tempi utili e con norme sulla sicurezza sanitaria comuni per permettere agli imprenditori della ristorazione di adeguare le proprie strutture con strumenti volti ad eliminare il rischio contagio, avanza anche un supporto alle imprese attraverso i ristobond”. Tra le proposte, “la riapertura senza ulteriori proroghe, dei pubblici esercizi per la somministrazione (nel rispetto delle norme di sicurezza), l’incentivazione della ristorazione all’aperto con sospensione della tassa Osp e la concessione di maggiori spazi ai locali per l’occupazione di suolo pubblico”. 

Federcuochi auspica poi regole comuni e non differenziate per regioni terminato il lockdown, tra le quali gel disinfettanti all’ingresso di tutti i ristoranti, obbligo di mascherine (almeno Ffp1) per tutto il personale (da acquistare a prezzi agevolati e senza Iva), strutture in plexiglass poste sui tavoli in moduli a croce, cloche in materiale riciclabile per tutelare l’integrità dei piatti in arrivo dalla cucina.

Infine per quel che riguarda  il distanziamento sociale sostiene che “non dovrà esserci una formula generalizzata” e propone “che il cliente fornisca all’ingresso del ristorante rilasci un’autodichiarazione che deresponsabilizzi il ristoratore”.


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