Longarone scommette sulla ripresa del gelato artigianale

Longarone Fiere conta sul prossimo novembre e sulla MIG – Mostra Internazionale del Gelato Artigianale (29 novembre – 2 dicembre 2020) per un momento di rilancio del settore. Per questo sta mettendo a punto alcune nuove iniziative ed attività che possano supportare in modo concreto gli operatori per affrontare le nuove sfide.

In particolare sarà organizzato uno spazio dedicato a consulenti, centri di formazione e società che offrono servizi strategici per le gelaterie in termini di gestione aziendale, marketing, formazione e aggiornamento professionale.

Inoltre, tenuto conto della necessità sempre più sentita da molte gelaterie di estendere l’apertura oltre la stagione estiva, si punta alla creazione di aree informative dedicate alla pasticceria e al cioccolato. L’obbiettivo è quello di fornire, attraverso dimostrazioni pratiche, incontri tecnici e di formazione, quelle conoscenze indispensabili per assumere le decisioni circa la possibile convivenza del gelato insieme ad altri prodotti dolci nei propri locali di vendita e laboratori.

Grande attenzione anche al fattore sostenibilità che, al di là degli aspetti normativi, rappresenta uno strumento di competitività e sinonimo di attenzione alle aspettative dei consumatori sempre più coinvolti dalle problematiche ambientali.

Non appena la situazione generale lo renderà opportuno si provvederà ad una presentazione dettagliata e al coinvolgimento delle aziende espositrici.

Nel contempo Longarone Fiere ha commissionato al Centro Studi della CGIA di Mestre un’indagine approfondita sulle dimensioni e la consistenza reali del comparto del gelato artigianale in Italia.

“Come Mostra Internazionale del Gelato Artigianale di Longarone – sottolinea il Presidente di Longarone Fiere, Gian Angelo Bellati – abbiamo rilevato spesso la mancanza di numeri attendibili sul gelato artigianale e riteniamo che avere un dato definito sulla consistenza del comparto in Italia sia uno degli aspetti indispensabili per coloro i quali intendono intraprendere consapevolmente un’attività economica in questo settore e vogliano elaborare un piano di impresa. Riteniamo che questo studio sarà inoltre estremamente utile anche per una valutazione delle ripercussioni sul settore a seguito della grave crisi dovuta a Covid -19”.


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