Il blocco dell’horeca pesa sui conti di MARR

Il blocco dell’horeca pesa sui conti della Marr, il Gruppo del foodservice che fa capo alla Holding Cremonini.
I ricavi totali consolidati del primo trimestre, approvati oggi dal CdA, sono stati pari a 261,7 milioni di Euro e rispetto ai 333,4 milioni del primo trimestre 2019 e risentono del blocco delle attività turistiche e di ristorazione a seguito delle misure di contenimento della pandemia da Covid-19 attuate in Italia a partire dalla fine di febbraio. 

Fino al 23 febbraio 2020 (le prime “zone rosse” in Lombardia e Veneto sono state istituite con il DPCM del 23 febbraio 2020)  le vendite del Gruppo avevano evidenziato sul progressivo da inizio anno un incremento del +4,1% rispetto al pari periodo dell’anno precedente, con una crescita in linea con gli obiettivi. 

La profittabilità operativa ha risentito della marcata riduzione dei ricavi e in parte è stata mitigata dagli interventi sui costi fissi operativi. EBITDA ed EBIT si sono attestati rispettivamente a 3,6 e -4,2 milioni di Euro rispetto ai 17,3 e 10,7 milioni di Euro del pari periodo 2019.  Nel mese di marzo le misure che hanno interessato parte del personale mediante l’attento impiego dei vari strumenti giuslavoristici disponibili, hanno portato ad un risparmio di circa il 45% sul costo del lavoro. 

Il risultato netto di periodo è stato di -4,0 milioni di Euro (con un EPS di -0,06 Euro) rispetto ai 6,6 milioni di Euro del primo trimestre 2019. 

Al 31 marzo 2020 il capitale circolante netto commerciale è stato pari a 288,9 milioni di Euro, rispetto ai 252,8 milioni della fine del primo trimestre 2019, risentendo della diminuzione dei debiti verso fornitori, solo in parte compensata della riduzione dei crediti commerciali. 
L’indebitamento finanziario netto si è attestato a 275,4 milioni di Euro rispetto ai 227,0 milioni del 31 marzo 2019. 
Il patrimonio netto consolidato al 31 marzo 2020 è stato pari a 336,6 milioni di Euro (331,1 milioni al 31 marzo 2019). 

Risultati per segmento di attività del primo trimestre 2020 

In questo contesto di mercato nei primi tre mesi dell’anno – che per effetto della stagionalità sono relativamente significativi per il loro contributo ai ricavi di vendita dell’intero esercizio – le vendite totali del Gruppo MARR si sono attestate a 259,7 milioni di Euro rispetto ai 329,3 milioni del 2019. 
Nel periodo, stando alla più recente rilevazione dell’Ufficio Studi Confcommercio (Congiuntura n.4, Aprile 2020), si è registrata, per la voce “Alberghi, pasti e consumazioni fuori casa” una flessione dei consumi (a quantità) del 25%, con un -70% nel mese di marzo. La stessa dinamica viene confermata anche da un recente studio pubblicato il 7 maggio da Federalberghi secondo il quale il 2020, iniziato con un aumento delle presenze alberghiere a gennaio (+ 3,8% per gli stranieri e + 4,8% per gli italiani) ha registrato una prima flessione a febbraio (circa –7%) per arrivare al vero e proprio tracollo a marzo (circa –90%). 
Nel primo trimestre le vendite del Gruppo ai clienti della “Ristorazione” commerciale e collettiva, ovvero i clienti delle categorie “Street Market” (ristoranti e hotel non appartenenti a Gruppi o Catene) e “National Account” (operatori della ristorazione commerciale strutturata e della ristorazione collettiva) sono state pari a 209,4 milioni di Euro rispetto ai 273,4 milioni dei primi tre mesi 2019 (con una flessione del 23%, inferiore quindi a quella del mercato). 
Nella categoria dei “Wholesale” (grossisti) le vendite del primo trimestre 2020 sono state pari a 50,3 milioni di Euro rispetto ai 56,0 milioni del 2019. 



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

AlphaOmega Captcha Classica  –  Enter Security Code