In un contesto di crescita esponenziale del settore biologico sia sul fronte della domanda sia dell’offerta, FederBio Servizi, la società di servizi di riferimento per il biologico italiano, e Agri 2000 Net, uno dei più autorevoli  e organizzati centri di ricerca nel settore delle biosoluzioni per l’agricoltura del Sud Europa, mettono insieme le forze per rispondere a un’esigenza condivisa degli operatori delle filiere bio. Al centro dell’accordo: l’individuazione di soluzioni,  ammesse in agricoltura biologica, efficaci per il controllo delle patologie e dei parassiti  e per il miglioramento quali-quantitativo delle produzioni.

Attraverso esperienze di campo, le due società di servizi per l’agricoltura testeranno le migliori soluzioni per la biodifesa, la biofertilizzazione e la biostimolazione delle colture, in risposta alle esigenze emergenti in ambito biologico, rendendo poi disponibili al mondo della produzione i risultati sperimentali e le valutazioni degli esperti sull’uso e sull’efficacia dei prodotti testati.

BioSolutions Field Masters sarà un punto di riferimento autorevole per le imprese agricole, gli attori delle filiere produttive e per i produttori di mezzi tecnici autorizzati per l’agricoltura biologica.

Considerato l’obiettivo lanciato dalla Commissione Europea di raggiungere nei prossimi anni almeno il 25% di superficie agricola coltivata con metodo biologico e ridurre nel contempo del 50% l’utilizzo nei campi di chimica di sintesi” – afferma Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio Servizi (nella foto)– “è necessario che si mettano rapidamente a disposizione degli agricoltori italiani ed europei percorsi e soluzioni conformi ed efficaci per convertire al biologico e ottenere rese produttive migliori e stabili”. “Per questo” – continua Carnemolla – “FederBio Servizi intende affiancare le proprie competenze, capacità in agricoltura e mezzi tecnici per il biologico all’esperienza e professionalità consolidate di Agri2000 per offrire, sia ai produttori agricoli che alle imprese del comparto mezzi tecnici, un supporto in questo momento indispensabile ma non ancora disponibile sul mercato”.

Da 35 anni” – racconta Camillo Gardini, responsabile Agri 2000, – “realizziamo prove agronomiche di campo e studi economici sui mezzi tecnici utilizzati in agricoltura, con un’attenzione prioritaria verso tutto ciò che è innovativo e che risponde a criteri di sostenibilità”. “In quest’ottica,” – continua Gardini – “convinti che l’agricoltura del futuro – per essere competitiva e rispondere alle istanze della società e della politica – dovrà essere “smart” e “bio”, abbiamo deciso di investire nella partnership con FederBio Servizi e in un settore come quello dei mezzi tecnici per l’agricoltura biologica, che consideriamo strategici anche per tutti i nostri interlocutori italiani e internazionali”.

Dall’esperienza di FederBio nel supportare e sostenere il mondo biologico, è nata FederBio Servizi, la società di consulenza specializzata nel rispondere alle esigenze degli operatori del settore pubblico e privato. L’obiettivo è quello di contribuire alla crescita culturale, sociale, tecnica ed economica di tutte le componenti della filiera biologica e biodinamica attraverso competenze specifiche e complete: dalla gestione d’impresa all’assistenza finanziaria e legale, dal management alla promozione, dalla formazione allo start up, fino a programmi di ricerca-sviluppo e strumenti per la commercializzazione innovativa e internazionale. L’approccio flessibile caratterizza ogni pacchetto di servizi, che può essere declinato e integrato in base alle vostre esigenze.

Agri 2000 dal 1985 supporta lo sviluppo di soluzioni per la difesa e la nutrizione delle colture. Dal 2011 l’operatività della Società si è ampliata, fino ad interessare tutto l’areale agricolo del Sud Europa, con unità operative dislocate in Spagna, Grecia e Francia. Con oltre 60 ricercatori e tecnici localizzati in tutti i principali distretti agricoli del Mediterraneo, Agri 2000 è tra i leader europei nella realizzazione di prove in campo e studi in laboratorio sull’efficacia di insetticidi, fungicidi e nematocidi e per il controllo delle resistenze. Per la Regione Emilia Romagna collabora alla realizzazione del progetto di difesa biologica contro la cimice asiatica attraverso l’utilizzo del parassitoide Trissolcus japonicus. 


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