L’Horeca riapre con mille difficoltà e timori

Il 18 maggio il Governo ha dato l’ok alla riapertura di bar e ristoranti, definendo delle specifiche a cui le imprese hanno dovuto attenersi. 
Un’indagine della FIPE ha tastato il polso agli operatori. E il risultato non è certo incoraggiante.

Abbiamo chiesto alle imprese di fare un bilancio di questa prima settimana di attività– dice la Federazione dei Pubblici Esercizi –  Il 47,8% delle attività intervistate ha scelto di riaprire il 18 maggio, il 35,2% lo ha fatto qualche giorno dopo, il 10,8% lo farà il primo giugno mentre il 5,6% ha rinunciato a causa delle condizioni imposte. Lavorare con il distanziamento interpersonale e le altre misure anti covid-19 ha creato non poche difficoltà alle aziende, lo dichiara l’80,7% degli intervistati”. 

Ma i clienti come si sono comportati? Il bilancio è tutto sommato positivo, il saldo tra risposte negative e positive ha il segno del più. L’aspetto a cui i clienti i clienti fanno più attenzione è l’igiene delle mani (saldo 75,3%), seguito da dall’uso della mascherina (saldo 69,9%), un po meno al distanziamento sociale (59,2%).

Complessivamente il 74,5% fa un bilancio negativo o molto negativo di questa prima settimana di apertura, con una percentuale di lavoro rispetto al periodo pre covid pari al 30,8%. Il 70% è pessimista anche sulla settimana in corso, analoga percentuale per il giudizio delle imprese sulla riapertura in generale.


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