Parmigiano Reggiano: tre mosse per sostenere i prezzi

I prezzi del Parmigiano Reggiano in un anno sono diminuiti del 40%.Si è infatti passati da quotazioni medie del 2019 di 10,75 euro/kg alle attuali 7,20 euro/kg. 

Per fermare e arginare il fenomeno il Consorzio di Tutela ha messo a punto una strategia in tre mosse: ritiro di 320 mila forme dai suoi 335 caseifici, misure per riequilibrare il mercato, un programma di marketing che ridia valore al prodotto e garantisca buone condizioni di reddito alla filiera.

Tra i motivi del crollo, spiega il Consorzio, la riduzione delle vendite all’estero e la chiusura del canale Horeca nel periodo del lockdown. Ma il calo riguarda in particolare il prodotto stagionato dodici mesi, acquistato dai grossisti che hanno spinto le quotazioni del prodotto verso il basso. Le misure andranno discusse e approvate dall’assemblea il prossimo 24 giugno, fa sapere il Consorzio, ricordando che non è la prima volta che interviene per ritirare le forme al fine di alzare le quotazioni, era già avvenuto nel 2014-2015.

La novità è che ora il Consorzio non solo ritirerà le forme dal mercato, ma limiterà ulteriormente le quote di produzione che sono stata stabilite per il triennio a venire; inoltre potrà contare sulle misure nazionali previste dal decreto Rilancio.

Stiamo prendendo misure efficaci che, spinte da un piano di marketing adeguato, ci consentiranno di chiudere quest’anno così anomalo, consolidando il giro d’affari del 2019“, fa sapere il presidente Nicola Bertinelli, soddisfatto degli ultimi dati delle vendite di maggio nella grande distribuzione che hanno registrato una crescita superiore al 30%. 


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