In Francia vietato definire “carne” i succedanei vegetali

La carne non può essere vegetale. E prodotti a base di proteine vegetali con possono essere definiti con termini che richiamano quelli a base di carne come steack, saucisse, escalope ecc. Questo in Francia dove il Parlamento ha approvato una legge che regola le denominazioni dei prodotti alimentari a base vegetale. La norma adottata fa chiarezza sulle denominazioni e tende a impedire che venga definito come carne ciò che carne in effetti non è. 

La Francia entro l’anno, inoltre, definirà, la percentuale esatta di proteine vegetali oltre la quale sono vietate le denominazioni proprie agli alimenti di origine animale.

La nuova legge, almeno in Francia, fa chiarezza rispetto al proliferare delle “carni finte”, un mercato in espansione e stimato in oltre 4,5 miliardi di dollari di controvalore a livello mondiale. 

Del resto la “carne finta” vede sempre piu consumatori e l0interesse anche della grande industria. Findus ha appena lanciato la nuova linea Green Cuisine con  prodotti in apparenza di carne, ma, in realtà, fatti a base di piselli.

In Italia tali prodotti non sembrano aver ancora preso piede. Infatti i dati del rapporto annuale Coop dello scorso settembre, evidenziano un crollo nei consumi di tutti i sostitutivi vegetali della carne, ossia quei prodotti che evocano in etichetta prodotti carnei, come wurstel vegetali (-40,9%), seitan (-8,6%), piatti pronti con burger e crocchette vegetali (-7,6%) e piatti di polpette vegetali (-5,8%).


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