Succedanei di carne: italiani pro o contro?

Ma agli italiani piace la carne non carne? Apprezzano hamburger, bistecche, salsicce a base vegetale? I pareri sono discordi e i sondaggi anche.

Mentre la Francia vieta espressamente con una legge approvata dal Parlamento di denominare col termine “carne” quel che carne non è, in Italia si discute ancora sul problema. 

La multinazionale Findus, che ha appena lanciato la linea  “Green Cuisine” con cui entra ufficialmente nel mercato dei prodotti sostitutivi della carne, ha presentato i risultati di una ricerca che vedrebbero i nostri concittadini favorevoli a questi nuovi prodotti.

“Il 45% degli italiani introdurrebbe questi prodotti sostitutivi della carne nella propria alimentazione per il benessere del pianeta. Percentuale che sale al 60% tra gli Under24, quando si dimostra il basso impatto ambientale di questo nuovo stile alimentare”, dicono i risultati. 

Tuttavia, rileva l’indagine effettuata per Findus, al momento questa tipologia di prodotti gode di una conoscenza superficiale, tanto che la percentuale maggiore del campione intervistato (il 40%) ha dichiarato di conoscerli “solo di nome”, contro il 28% che invece già li conosce o li ha provati. Al contempo, però, cresce anche la fetta di curiosi: il 29% ha affermato di volerli introdurre nella propria dieta in un prossimo futuro, percentuale che raddoppia (60%) tra chi invece li conosce bene. Lo studio, inoltre, sottolinea come nel corso degli anni sia aumentata la conoscenza del concetto di sostenibilità, che oggi è importante per 9 consumatori su 10. Ma quali sono le qualità ricercate da chi li sceglie? Ai primi posti, praticamente a pari merito, con rispettivamente il 37% e il 36%, ci sono motivi legati alla salute e il loro essere sostenibili. Sull’ultimo gradino del podio, più distanziati (27%), i motivi legati all’etica e al benessere animale.

Risultati che, però, sembrano essere smentiti dai dati del rapporto annuale Coop dello scorso settembre che evidenziano un crollo nei consumi di tutti i sostitutivi vegetali della carne, ossia quei prodotti che evocano in etichetta prodotti carnei, come wurstel vegetali (-40,9%), seitan (-8,6%), piatti pronti con burger e crocchette vegetali (-7,6%) e piatti di polpette vegetali (-5,8%).


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