Olivante, per la miglior scelta dell’olio al ristorante

In Italia esistono oltre 400 cultivar autoctone ma ancora in gran parte dei ristoranti ai clienti viene proposto semplicemente olio EVO, senza considerare le centinaia di sfumature e di abbinamenti che possono essere fatti con le diverse tipologie di pietanze. Così come per il vino, anche per l’olio c’è il giusto abbinamento per ogni piatto ma se per il vino le competenze generali di ognuno di noi sono già più diffuse sull’olio ancora questa consapevolezza manca.” E’ così che Mario Morrone spiega Olivante, la piattaforma creata col fratello Franco che permette ai ristoratori di scegliere l’olio più adatto alle pietanze proposte e di acquistarlo direttamente dai produttori locali. 

A differenza delle innumerevoli piattaforme di vendita online che aggregano le piccole produzioni locali, Olivante si rivolge al mercato della ristorazione e dell’horeca perché, come spiegano i due fondatori “Nel settore oleario le aziende considerate competitive sono il 37% del mercato, che scendono al 30% se consideriamo solo quelle che commerciano direttamente e non producono solamente; questo significa che il 70% dei frantoi italiani è tagliato fuori dalla grande distribuzione e non ha un accesso facile al mercato. Certo, le piattaforme di vendita online rivolte al consumatore finale possono essere un valido aiuto, ma ciò che rende sostenibile il business di una casa olearia sono i grossi ordini che arrivano, appunto dalla GDO o dalla ristorazione. Voler focalizzare la nostra piattaforma proprio sul canale della ristorazione vuol dire poter incidere significativamente sulla loro crescita.”

Tutto è partito dalla scelta di provare a vendere olio via web cercando di combinare le competenze nel digitale di Mario con un mercato molto tradizionale. “Scegliemmo un produttore di olio pluripremiato ma non molto conosciuto e iniziammo l’attività”. Il mercato dell’olio, infatti, è fatto di piccole e medie imprese, molte delle quali sconosciute. Noi volevamo creare qualcosa per far conoscere proprio tutte queste realtà locali che non possono raggiungere facilmente il mercato, da un lato perché i costi della grande distribuzione sono elevati, dall’altro perché molti di loro non hanno quelle competenze digitali necessarie per farsi conoscere sul web.” 

Così Marco, che all’epoca studiava a Bergamo, iniziò a bussare alle porte di diversi ristoranti della città per far provare l’olio pugliese. Un banco di prova importante per la startup e una prima validazione della loro idea che diede la spinta ai due giovani per proseguire nel progetto e sviluppare la piattaforma web. 

Pochi mesi dopo, ad aprile 2019 ottennero la possibilità di partecipare all’iniziativa PIN – Pugliesi Innovativi e vincere così il bando della Regione Puglia che prevedeva un fondo perduto di 30mila euro. Soldi che sono serviti allo sviluppo e al lancio della nuova piattaforma, avvenuto a dicembre 2019, un percorso di espansione oltre i confini della Puglia stessa.

Oggi all’interno della piattaforma sono racchiusi oltre 15 produttori provenienti da 4 regioni diverse e 21 differenti cultivar rappresentate, tra cui anche uno tra i migliori oli biologici al mondo. L’obiettivo è quello di raggiungere i 40 produttori in piattaforma entro la fine del 2020. Ogni produttore, quando accede ad Olivante ha a disposizione un proprio pannello di controllo attraverso cui controlla gli ordini e prepara la merce per il corriere che effettua la consegna direttamente al ristoratore.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

AlphaOmega Captcha Classica  –  Enter Security Code