Sana Bologna lancia la Rivoluzione Bio e si allea con Torino

Sana Bologna lancia la Rivoluzione Bio e lo fa puntando a una grande alleanza  con tutti i protagonisti della filiera del biologico. Con Sana ci saranno Slow Food, Federbio, AssoBio, TerraMadre Salone del Gusto di Torino. 

“Sarà un’alleanza strategica per aiutare il necessario cambiamento chiesto dal Green Deal” ha detto Maria Grazia Mammuccini, Presidente di Federbio intervenendo alla conferenza stampa di presentazione della prossima edizione di Sana Restart che si terrà a Bologna dal 9 all’11 ottobre prossimi.
“Gli eventi anche gravi accaduti di recente danno ragione a chi ha sempre sostenuto che occorrono cambiamenti e che si deve puntare a un modello legato all’agrobiologia. E’ un passaggio non più rinviabile che deve puntare su una nuova concezione di agricoltura e cibo”, ha continuato Mammuccini.

In apertura Antonio Bruzzone ha illustrato il Salone 2020. “E’ un fatto importante che si riaprano le manifestazioni dal vivo e che si tornino a fare le Fiere nel modo tradizionale”, ha detto il Direttore Generale di BolognaFiere.  “Sana – ha proseguito – in un momento tanto delicato rinnova il rapporto tra Bologna Fiere e tutto il mondo Bio”.

“Sana 2020 occuperà una superficie di 50mila mq con una previsione di presenze simile a quella della altre edizioni”, ha sostenuto Bruzzone che ha spiegato come la formula quest’anno sarà mista dedicando la giornata conclusiva di domenica 11 al pubblico che potrà anche acquistare direttamente i prodotti esposti in Fiera.

Ci sarà anche una parte digitale che vedrà Sana e Bologna Fiere partner dell’ICE in progetti che stanno coinvolgendo Amazon e Alibaba entrambi presenti alla prossima edizione del Salone.

Roberto Zanoni, Presidente di Assobio, ha poi ricordato la crescita costante del comparto biologico italiano il cui export lo scorso anno è cresciuto del 10% mentre non si sono registrate flessioni neppure durante il lockdown. “Da sottolineare – ha detto – la crescita di oltre il 12% nel segmento dei discount che dimostra come anche il consumatore dei prodotti biologici sia sempre più attento al rapporto qualità/prezzo”. 


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