Danese (Pregis) nuovo presidente AEFI

Maurizio Danese è il nuovo presidente di Aefi, l’Associazione esposizioni e fiere italiane che riunisce 40 operatori fieristici nazionali. L’assemblea dei soci, inoltre, ha nominato un nuovo vicepresidente, Pietro Piccinetti (amministratore unico di Fiera Roma) che si aggiunge ad Antonio Bruzzone (direttore generale di BolognaFiere) e Lorenzo Cagnoni (presidente di Ieg-Italian exhibition group), confermati vicepresidenti.

Danese, 57 anni, dal 2018 è presidente di VeronaFiere. Imprenditore del comparto dei foodservice (è titolare della Pregis) succede a Giovanni Laezza.

“L’emergenza Covid-19 ha colpito duramente anche il settore delle fiere: quasi il 90% delle rassegne programmate nel 2020 sono state posticipate o cancellate con un danno e una previsione di riduzione del fatturato complessivo che supererà ampiamente il 60%. Non dimentichiamo, poi, l’indotto delle filiere collegate, come quella degli allestimenti, dove si stimano cali anche dell’80%, o delle strutture ricettive”, ha detto Danese nel suo intervento dopo l’investitura. “Oggi più che mai  serve un nuovo paradigma programmatico e strategico, che metta al centro dell’azione di Aefi la promozione di una grande alleanza tra operatori fieristici e che acceleri anche su fusioni di sistema. Solo così sarà possibile misurarsi con i competitor stranieri, mantenendo al contempo la territorialità e le specificità delle manifestazioni storiche”. Le fiere si confermano uno dei più potenti ed efficaci strumenti di politica industriale a disposizione del Paese da cui si originano direttamente o indirettamente quasi il 50% delle esportazioni. Per oltre il 75% delle pmi italiane rappresentano l’unica piattaforma di visibilità internazionale per il business, in grado di garantire alle aziende chi vi partecipano un ritorno dell’investimento fino a dieci volte.

“Finora – ha continuato Danese – il governo non ci ascoltato ma deve prendere necessariamente atto che le rassegne fieristiche non possono essere equiparate a spettacoli e sagre, come, purtroppo, abbiamo letto in alcuni dpcm e nel decreto rilancio. Come Aefi, ribadiamo con fermezza la matrice industriale della nostra attività. Per questo, alle Istituzioni chiediamo azioni concrete e incisive che vadano oltre la valutazione di istituire un generico fondo di sostegno, di cui al momento non c’è traccia nei provvedimenti governativi, o finanziare la partecipazione delle nostre imprese a eventi fieristici all’estero, organizzati dai nostri diretti concorrenti”.


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