Più perdite e meno visitatori, per Fico profondo rosso

“Il secondo anno di attività ha visto una graduale diminuzione dei visitatori, che si sono assestati a poco più di 1.600 mila (paganti) a fine 2019. I visitatori ‘italiani fuori Bologna’ e stranieri sono aumentati ma non abbastanza per sopperire alla perdita di presenze dei bolognesi, calati dopo il primo periodo di novità. (…) L’analisi dei dati relativi ai visitatori ha mostrato un basso indice di fedeltà, seppur influenzato dai visitatori stranieri, per i quali solo il 7% è venuto a Fico più di una volta”. E’ in queste parole scritte dall’amministratore delegato Tiziana Primori nella relazione sulla gestione che è la crisi di Fico, il parco tematico alle porte di Bologna realizzato da Eataly e Coop Alleanza 3.0.

Eatalyworld srl, che è la società che gestisce il parco gastronomico bolognese, ha archiviato il 2019 con perdite nette di esercizio pari a 3,14 milioni, che vanno a confrontarsi con il mini utile di 19mila euro dell’anno prima. Il valore della produzione è invece calato a 34,31 milioni dai 42,59 milioni del 2018, mentre il margine operativo lordo nel 2019 è risultato negativo per 4,34 milioni, in peggioramento dal “rosso” di 3,13 milioni dell’esercizio precedente.

Ai negativi risultati del 2019 occorre adesso aggiungere gli effetti del Covid che ha comportato la chiusura di Fico per vari mesi e un’ulteriore contrazione di visitatori. Tanto che i due soci, appunto famiglia Farinetti e Coop Alleanza 3.0, sono dovuti scendere in campo a sostegno con nuovi finanziamenti per 4,2 milioni (di cui 1,2 milioni erano già stati versati a dicembre 2019) e rinunciando a un precedente prestito soci da 2,8 milioni, che è servito a coprire le perdite di esercizio del 2019 e a riportare il patrimonio netto in area positiva, a 850mila euro. 


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