Intervento pubblico per la crisi Ferrarini?

Un intervento pubblico per risolvere la crisi del Gruppo Ferrarini. L’ipotesi è stata ventilata dal ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova nel corso di un intervento in Puglia.

Se sarà necessario un intervento pubblico, non potrà che avvenire  in una ottica di filiera in un settore dove operano cinquemila allevamenti in grandi difficoltà e non certo iniziative che favoriscano delocalizzazione degli approvvigionamenti. Una strada coerente con l’azione del Governo che con il decreto di agosto ha scelto di aiutare l’intera filiera dal campo alla ristorazione in crisi con 600 milioni di euro da destinare alle strutture che acquistano prodotti Made in Italy”, ha detto il ministro secondo cui “per salvare il Gruppo Ferrarini non basta una iniezione finanziaria ma occorre soprattutto superare le ragioni che hanno provocato la crisi dello storico salumificio con una decisa svolta strategica per valorizzare il vero Made in Italy con il coinvolgimento dell’intera filiera“.

Nei giorni scorsi si è fatta avanti una cordata Gruppo Bonterre-Grandi Salumifici Italiani che si è proposta di rilevare gli asset del gruppo alimentare reggiano.


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