Pasta Zara: corte d’appello respinge il concordato

Stop al concordato Pasta Zara-Barilla. La Corte d’appello di Venezia ha accolto il ricorso di Banca Finint, Finint Investments e Banco delle Tre Venezie, che non hanno accettato i termini del concordato preventivo concesso dal tribunale di Treviso. Il piano prevede la restituzione ai creditori di poco più della metà dei debiti, permettendo così all’azienda di scongiurare il fallimento. Buona parte del debito sarebbe stato restituito grazie ai proventi della vendita dello stabilimento a Barilla per 118 milioni, con il passaggio definitivo all’azienda emiliana a fine settembre. Il patron di Pasta Zara, Furio Bragagnolo, non sembra preoccupato: “L’omologa del concordato del tribunale di Treviso rimane esecutiva, noi andiamo avanti con il piano e nel frattempo faremo ricorso in Cassazione, che deciderà tra due o tre anni”. 


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