Bene l’export di formaggi

In crescita l’export di formaggi italiani nel primo semestre dell’anno.
Il comparto, trainato dai i freschi, cresce di +3% a volume e di +0,8% a valore. Lo rende noto Assolatte, che fornisce il dettaglio per ciascuna tipologia di formaggio: +14,1% i freschi, +6,2% i grattugiati, +1,3% la mozzarella. 
Stabili, invece, le esportazioni dei duri come  grana padano e parmigiano reggiano, con +0,6%. 
Soffrono gli altri stagionati, a esclusione del gorgonzola Dop, che invece fa segnare un incremento a volume di +3,2% e a valore di +1,1%.

La crescita è legata specialmente alle performance del mercato comunitario. In particolare sono andate molto bene le esportazioni in alcuni mercati, come Paesi Bassi, Belgio e Francia. Quanto alle destinazioni extra-europee, crescono Canada (+46%) e Corea del Sud (+18%). Si conferma, invece, il calo dell’export dei formaggi italiani negli Stati Uniti (-22,9%) e Giappone (-7,7%).

Secondo Assolatte. “In un quadro preoccupante come quello italiano, le esportazioni agroalimentari nel 2020 sono state le meno colpite: durante il lockdown la produzione non ha subito drastici arresti e il calo della domanda interna è stato contenuto dall’aumento della spesa per alimenti nei canali della distribuzione”.


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