Per Danone riorganizzazione e cessioni

Danone ha avviato una riorganizzazione complessiva del gruppo che parte dalla revisione delle diverse attività con ipotesi di cessione di quelle ritenute meno strategiche o profittevoli. .

Il produttore francese, le cui azioni in Borsa languono ai minimi da sei anni, ha messo in vendita il marchio delle proteine in polvere Vega così come la propria filiale Argentina per sbarazzarsi di attività che contribuiscono ai ricavi per 500 milioni di euro, a due settimane dall’incasso per 470 milioni derivante dalla cessione della quota nella giapponese Yakult Honsha con la quale ha posto fine a una allenza durata due decenni.
Il ceo di Danone Emmanuel Faber ha annunciato le misure in occasione della trimestrale che ha segnata un calo del 2,5% dei ricavi a parità di perimetro. L’azienda aveva ritirato la guidance lo scorso aprile visti gli effetti sui marchi di acque in bottiglia derivanti dal rallentamento del turismo e delle attività dei ristoranti a causa del covid. E oggi ha dato le nuove previsioni di un margine operativo ricorrente pari al 14% e di un flusso di cassa per 1,8 miliardi quest’anno 


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