IRI: consumi in lieve ripresa e ancora e-commerce

Secondo le previsioni dell’IRI l’emergenza Covid continuerà ad influenzare l’andamento dei consumi almeno per tutta la prima metà del 2021.Un dato basato sulle analisi dall’Istituto superiore della sanità, che prevedere un avanzamento dei contagi con una curva, forse, oscillante, ma più lunga rispetto a marzo-aprile 2020, con ripiegamento da aprile-maggio 2021, dove dovrebbe collocarsi la prima disponibilità del vaccino e la messa a punto di protocolli di cura specifici. In questo lasso di tempo (autunno-inverno) il tasso di ospedalizzazione resterà sensibilmente più basso rispetto alla fase acuta (6-10% vs 31% medio di aprile).

Per il 2021 i principali istituti prospettano un recupero di fatturato, ma non sufficiente a colmare le perdite contabilizzate quest’anno. 

Secondo l’IRI anche nella prima parte del 2021 continuerà la migrazione, in casa, dei pasti fuori casa. Questo fenomeno, iniziato con il lockdown, inciderà ancora – anche se in misura minore rispetto al periodo del confinamento – sulle vendite alimentari retail fino a maggio, per poi decrescere, ma senza rientrare del tutto.

Lo smart working contribuirà ancora a sostenere la richiesta di beni di consumo nel retail, anche dopo l’auspicabile risoluzione della pandemia. Iri si attende una parziale attenuazione del fenomeno solo dopo maggio 2021.

Le previsioni, sulla base dei fattori elencati, dicono che le vendite a valore, per la chiusura 2020, saranno nettamente positive, attestandosi a un +5,8 in valore e a un +5% in volume.

Per 2021 gli andamenti saranno invece in flessione. Il prossimo anno, infatti, sarà condizionato dal rimbalzo del primo semestre sul periodo più difficile della pandemia del 2020, quando le crescite del mercato erano state eccezionalmente alte. La chiusura attesa del comparto nel 2021, a valore e volume, sarà, dunque, negativa per 1,9 punti.

Il colpo di coda coinvolgerà soprattutto le categorie del fresco confezionato e la chimica in generale. Anche per le bevande si prevede un ripiegamento delle vendite in valore, ma i ricavi resteranno al di sopra dei livelli pre-Covid,

Il calo dei volumi sarà più accentuato per i segmenti casa e persona, a causa del rientro della domanda di prodotti per igiene e sicurezza, come gli igienizzanti.

L’e-commerce resterà, anche in futuro, un punto di riferimento, tanto che i dati IRI gli attribuiscono una crescita a valore del 111% per quest’anno e dell’80% per il 2021.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *