La filiera della Birra chiede defiscalizzazione per riprendersi

Ripensare la fiscalità della birra per far ripartire il comparto dopo la gelata portata dalla dei primi sei mesi dell’anno. L’appello arriva dalla filiera della birra, in particolare Ho.Re.Ca. e distribuzione, che non considerano adeguati gli aiuti ricevuti in questi mesi. 

Un sondaggio somministrato da Fondazione Birra Moretti a 135 soggetti tra proprietari e lavoratori dell’Ho.Re.Ca. e del settore della distribuzione indica che circa il 15% delle aziende è stata costretta a licenziare, percentuale che sale a 19,2% nel caso del solo Ho.Re.Ca.. Per il 40% del campione, gli aiuti non sono stati per nulla adeguati, mentre il 70% di chi lavora nell’Ho.Re.Ca. investirebbe volentieri nell’impresa i benefici di una minore accisa. Per poter sopravvivere, chiedono, infatti, agevolazione sugli spazi, riduzione dell’Iva e dell’accise, incentivi per impianti sulla birra in fusto, agevolazioni sul vuoto a rendere e sulla mobilità. Un diverso sistema di tassazione della birra potrebbe, dunque, permettere di rilanciare l’out of home, un settore che altrimenti rischia di veder chiusi, nei prossimi mesi, circa 50 mila locali che attualmente danno lavoro a 350 mila persone. 

Intanto si registra un aumento 16% degli acquisti di birra delle famiglie che si classifica con la bevanda che fa registrare il maggiore aumento nel 2020 anche se il boom nel carrello non compensa il crollo dei consumi provocato dalle chiusure di pub, bar, ristoranti e pizzerie . E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Ismea relativi ai primi sei mesi dell’anno. I consumi fuori casa per pranzi, aperitivi e cene sono stimati in calo del 48% nel 2020 con una drastica riduzione dell’attività che – sottolinea la Coldiretti – pesa sulla vendita di molti prodotti agroalimentari, a partire dal vino alla birra dove la ristorazione rappresenta addirittura il principale canale di commercializzazione per fatturato. 
Ad essere duramente colpite sono le birre artigianali con una brusca inversione di tendenza rispetto – sottolinea la Coldiretti – al successo fatto registrare in Italia dove si verificata una moltiplicazione di iniziative imprenditoriali con 862 birrifici agricoli e artigianali, in aumento del 330% negli ultimi dieci anni. Si stima infatti complessivamente – precisa la Coldiretti – un dimezzamento delle vendite per le birre artigianali nonostante il balzo fatto registrare dal commercio elettronico 


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