Villa (Camst): puntiamo al global service della ristorazione collettiva

Abbiamo chiesto a Danilo Villa, Direttore Generale di Camst, come il grande Gruppo della ristorazione collettiva stia affrontando questa fase emergenziale e quali progetti stia portando avanti per consolidare il proprio business.

La pandemia che ancora interessa anche il nostro Paese ha colpito duramente il comparto della ristorazione collettiva. Questo che cosa ha comportato per voi in termini di fatturato e di revisione dei programmi di sviluppo?  E’ possibile prevedere le prospettive di breve e medio periodo per il vostro settore? Come vi state preparando per la ripartenza?

Il settore sella ristorazione collettiva è stato ed è tuttora uno dei più colpiti dalle conseguenze della crisi sanitaria. Nei primi mesi di quest’anno la ristorazione collettiva, stando ai dati dell’indagine  Oricon, ha registrato un calo del 37% del fatturato, che corrisponde a circa un miliardo di euro e 210milioni di pasti in meno. Un dato nel quale pesa la ristorazione scolastica che, con la sospensione anticipata delle lezioni, ha perso tra gennaio e agosto il 60% dei suoi ricavi, e la ristorazione aziendale, che ha registrato, anche a causa del ricorso allo smart working, di una riduzione dei ricavi di circa il 40%.

In questo contesto, l’attenzione di Camst è stata fin da subito volta a garantire la massima sicurezza in ogni contesto in cui opera, tanto per i clienti quanto per i propri operatori.  Allo stesso tempo, si stanno facendo sempre più strada, accanto al tradizionale servizio di ristorazione, soluzioni tecnologiche come le app per la prenotazione e il ritiro del pasto all’interno dei ristoranti o per ridurre le file nei punti di ristoro, insieme agli smart locker ovvero i “frigoriferi intelligenti” per le aziende.

Ora ci stiamo concentrando sulla ripartenza: nelle prossime settimane sarà presentato il piano strategico 2021-2025. Potrà forse apparire eccessivamente ambizioso protendere lo sguardo su un orizzonte di cinque anni in un momento così difficile e segnato da un’inattesa calamità come il Covid-19, ma il virus ha accelerato alcune tendenze di mercato in ambito di sviluppo socioeconomico e il settore ha bisogno di ripensarsi e adeguarsi alle inattese novità.

Alcuni di questi macro-trend saranno determinanti in futuro, anche oltre la fase emergenziale. Si tratta della crescente divaricazione economica e la tensione sociale latente; dell’importanza di salute e sicurezza come discriminanti per le scelte in ogni settore; la valorizzazione della dimensione locale; la responsabilità sociale e la sostenibilità delle scelte e della produzione, dunque anche la riduzione di utilizzo e produzione di plastiche “usa e getta” e di emissioni in atmosfera a causa dell’utilizzo di combustibili fossili.

La sfida per il futuro sarà lavorare per mantenere alto il livello di qualità di ciò che produciamo e consumiamo, garantendo un confronto sul piano del valore invece che su quello del prezzo. Bisogna evitare di venire risucchiati nel vortice del “prezzo sempre più basso”, che appiattisce le differenze fra concorrenti a discapito del valore, non generando fidelizzazione. I clienti sanno riconoscere e dunque evitare gli operatori che abbassano i livelli di servizio e della qualità.

Per la sicurezza degli ambienti di lavoro e il supporto alle imprese vostre Clienti avete messo in campo la Business Unit Facility Services, Una diversificazione importante rispetto al vostro core business. Ce ne parli. 

Già da qualche tempo Camst ha ampliato la sua sfera di attività ai facility services con l’obiettivo di ampliare la sfera di servizi offerti in una logica di global service.
Tra questi contiamo i soft services, legati alla gestione e al mantenimento degli ambienti in ambito civile, sanitario, industriale, agroalimentare, aeroportuale e farmaceutico. Per fare degli esempi: pulizie e sanificazione ambientale, servizi generali alle imprese, movimentazione e facchinaggio, gestione dei rifiuti, disinfestazione ambientale, gestione aree esterne, servizi di vigilanza non armata e lavanderia industriale e lavanolo.

Offriamo inoltre tech services, legati alla progettazione, costruzione, manutenzione e gestione di impianti elettrici e meccanici, finiture di interni, opere esterne e di urbanizzazione nonché di Energy Management, per il settore edile ed impiantistico in ambito civile, industriale, sanitario e direzionale.

Più recentemente, abbiamo ampliato la nostra offerta a servizi avanzati come la convalida, qualifica ambientale, taratura e calibrazione, in particolare per le aziende del settore alimentare. Recentemente abbiamo rafforzato il nostro proprio posizionamento in questo settore con la partnership con TSI, azienda americana tra i maggiori player internazionali, diventando Channell Partner ufficiale per la vendita, calibrazione, convalida ed assistenza post vendita dei suoi prodotti legati al contamination control con la possibilità di proporre sistemi di monitoraggio e controllo EMS personalizzabili.

Nelle scorse settimane Camst ha avviato una partnership con Coopselios, che opera nel settore della prima infanzia e sociosanitario. Questa intesa apre al vostro ingresso in questi nuovi mercati? Con quali prospettive?

Si tratta di una partnership commerciale che ha come principale riferimento i settori del facility, della ristorazione e dei servizi socio-sanitari, assistenziali ed educativi con particolare riferimento all’innovazione nei modelli di servizio per il comparto della Pubblica Amministrazione e degli Enti operanti nel settore sanitario alle prese con i processi di riorganizzazione e ristrutturazione operativa. L’obiettivo di questa nuova partnership è sviluppare in sinergia le attività delle due realtà, ottenendo un valore aggiunto in termini di qualità, efficienza e innovazione.
La condivisione degli obiettivi e di un approccio cooperativo al business, sono elementi fondanti della joint venture. L’unione delle expertise di Camst e Coopselios, maturate nel corso di decenni di attività, sono la chiave per uno sviluppo di entrambe le realtà nel settore socio-sanitario, un ambito essenziale che soprattutto in questi mesi richiede ancora più attenzione, preparazione e un approccio scientifico ed integrato nella gestione dei servizi.

Camst è fortemente impegnata nel sociale collaborando con organizzazioni e onlus. Un’attività meritoria soprattutto in questa fase di difficoltà per fasce sempre più ampie di popolazione, Come intendete proseguire su questo fronte?

Camst ha una lunga tradizione di impegno nella solidarietà e di collaborazione con le realtà associative dei territori in cui opera. Tra le iniziative più recenti ricordiamo il  “pasto sospeso”, grazie alla quale abbiamo coinvolto tanti cittadini nella donazione di pasti a favore delle persone in difficoltà, o la donazione di eccedenze alimentari.
Recentemente abbiamo anche supportato l’iniziativa del Rotary Gruppo Felsineo di Bologna che, per contribuire a fronteggiare l’emergenza sociale con un progetto concreto di solidarietà rivolto a nuclei familiari resi vulnerabili a causa delle conseguenze economiche della pandemia, ha donato box contenenti generi di prima necessità alle persone in difficoltà.


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