Caffè: l’andamento del mercato italiano

Nel 2019 il volume totale delle importazioni italiane di caffè è stato pari a 10,9 milioni di sacchi (da 60 kg ciascuno) di caffè verde equivalente, di cui  10,2 milioni sacchi di caffè verde normale (in aumento dell’1,48% rispetto all’anno precedente) e 0,7 Milioni di sacchi di altri tipi di caffè (caffè verde decaffeinato, torrefatto, solubile e preparati a base di caffè).Questo fa dell’Italia il terzo il terzo  importatore mondiale di caffè verde dietro a USA e Germania. 

Lo rende noto il Comitato Italiano del caffè, che fa parte dell’Unione Italiana Food.

Il volume di caffè verde trasformato dalle aziende del nostro Paese è invece stimato in circa 10 milioni di sacchi (da 60 kg), in aumento rispetto al 2018 dell’1,16 %.

Sempre nel 2019 l’Italia ha esportato 5,4 Milioni di sacchi  di caffè verde equivalente, di cui 5,2 milioni di sacchi di caffè torrefatto (in aumento del 16% rispetto al 2018) e 0,2 Milioni di sacchi di altri tipi di caffè. L’Italia rappresenta il terzo Paese al mondo (dopo la Germania e Belgio) per i volumi di esportazione di caffè in tutte le sue forme. Gli sbocchi più importanti per le esportazioni del caffè torrefatto italiano sono i Paesi comunitari (che assorbono oltre il 60%), soprattutto Francia, Germania, Austria e Regno Unito. Importanti importatori di caffè dall’Italia sono anche  Svizzera, Usa, Australia, Russia e Canada. Nuovi mercati del caffè italiano si mostrano l’Europa orientale, l’Arabia Saudita, la Cina, La Corea del Sud.

Nel 2019 in Italia sono stati consumati 5,5 milioni di sacchi di caffè con una diminuzione dell’8,8% sul 2018 pari a un consumo pro capite di 5,5 kg.

In Italia nel settore del caffè operano oltre 800 torrefazioni con circa 7.000 addetti, con un fatturato vendite nel 2019 di circa 3,9 miliardi di euro di cui 1,45 miliardi derivanti dall’esportazione.

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