Il calo dei consumi non compromette i conti Granarolo

Il Consiglio di Amministrazione di Granarolo S.p.A., ha approvato il Progetto di Bilancio che sarà sottoposto all’Assemblea degli Azionisti in calendario il giorno 14 aprile in unica convocazione.
Il Gruppo Granarolo in un anno complesso come il 2020 ha confermato una forte resilienza, mantenendo gli obiettivi di redditività previsti a budget.

Il fatturato consolidato si attesta a 1.280 milioni di euro in diminuzione del 3% rispetto all’anno precedente. La variazione del fatturato a perimetro costante e al netto dell’effetto cambi, pari a -3,1%, deriva principalmente dall’effetto della riduzione delle vendite nel canale Normal Trade e Food Service sia in Italia sia in altri paesi in cui il Gruppo è presente. In conseguenza della pandemia è stata infatti registrata una riduzione significativa di volumi e ricavi nel canale Normal Trade e Food Service non totalmente compensata dall’incremento registrato nel canale GDO. 
I cambiamenti sociali imposti dalla “nuova normalità” hanno penalizzato i consumi fuori casa – il canale ha perso il 40,7%, il Gruppo Granarolo il 25-30% medio, con picchi del -80% da marzo a maggio – in favore dei consumi domestici attraverso un cambio del mix di spesa che ha privilegiato soprattutto i prodotti commodity a shelf life più lunga (latte esl – fino a 30 giorni di durata e latte UHT a lunga conservazione) e gli ingredienti (uova, formaggi, mascarpone …).

Il margine operativo lordo (EBITDA) del Gruppo si attesta a 78,5 milioni pari al 6,1% dei ricavi, sostanzialmente in linea con le previsioni aziendali e in miglioramento rispetto al 2019 di 5,8 milioni di euro (+8%).

I principali risultati consolidati 2020

Ricavi Consolidati delle vendite che hanno raggiunto i 1.280 milioni di euro, in decremento del 3% rispetto al 2019, presentano complessivamente una diminuzione di 37 milioni di euro.
Le vendite del Gruppo sono tradizionalmente concentrate in Italia, (66,8% dei ricavi); la percentuale di vendite in Europa pari al 28,2% dei ricavi è aumentata dell’1% mentre le vendite sui mercati extra europei pari al 4,9% dei ricavi sono in diminuzione del 10,9%. Complessivamente sui mercati esteri il fatturato raggiunge il 33% del fatturato totale confermando una ripartizione sostanzialmente stabile rispetto all’esercizio precedente.
L’Ebitda del Gruppo si è attestato a 78,5 milioni di euro, pari al 6,1% dei ricavi, in miglioramento rispetto al 2019 di 5,8 milioni di euro (+ 8%).
Il risultato operativo (EBIT) si attesta a 28 milioni di euro, pari al 2,2% dei ricavi di vendita.

Il risultato netto dell’esercizio registra un utile pari a 15,8 milioni di euro.Il Consiglio di Amministrazione ha deciso di proporre all’Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo pari a 12,5 milioni di euro.

La Posizione Finanziaria Netta si attesta a 164 milioni di euro, in incremento di 2,6 milioni di euro rispetto allo stesso dato al 31 dicembre 2019.

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