Marr archivia un 2020 non facile e si prepara alla ripartenza

Nel 2020 la Marr, società leader in Italia nella commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari al foodservice, ha realizzato ricavi totali consolidati pari a 1.073,7 milioni di Euro contro 1.695,8 milioni nel 2019, con una flessione nel secondo semestre del 30,6% (rispetto al pari periodo 2019) in recupero rispetto al -43,6% fatto registrare alla fine dei primi sei mesi del 2020. 
E’ il risultato del bilancio, consolidato e il progetto del bilancio d’esercizio 2020 approvato oggi dal CdA e che verrà sottoposto all’Assemblea degli Azionisti il prossimo 28 aprile. 
In particolare la Capogruppo Marr S.p.A. ha chiuso l’esercizio 2020 con 1.048,6 milioni di Euro di ricavi totali (1.621,1 milioni nel 2019) ed un risultato netto di -4,1 milioni di Euro (64,3 milioni nel 2019). 

L’EBITDA si è attestato a 39,4 milioni di Euro, in rapporto ai 128,5 milioni del 2019, ed ha risentito della riduzione dei ricavi e della marginalità, influenzata anche dal diverso mix di vendita in termini di clientela. La flessione di marginalità in parte è stata mitigata dagli interventi sui costi fissi operativi attuati senza far venire meno la vicinanza al Cliente. Tra le misure implementate, quelle che hanno interessato parte del personale hanno riguardato l’attento impiego dei vari strumenti giuslavoristici disponibili con conseguente contenimento del costo del lavoro. 

L’EBIT che è stato di 2,8 milioni di Euro (99,1 milioni nel 2019), risente anche di una prudenziale politica di accantonamento al fondo svalutazione crediti che ha portato gli accantonamenti del 2020 a 19,3 milioni di Euro, con un’incidenza del 1,8% sul Totale ricavi, evidenziando un incremento di 6 milioni rispetto ai 13,3 milioni del 2019 (0,8% sul Totale ricavi). 

Il risultato netto d’esercizio è stato pari a -2,4 milioni di Euro (66,6 milioni nel 2019). 

La società ha definito un approccio chiaro – riaffermato all’inizio della pandemia e modulato nei continui cambiamenti di contesto avvenuti nel corso dell’ultimo anno – a cui sta dando concreta attuazione nel perseguire i propri orientamenti strategici: 
i. rafforzamento della liquidità, MARR a fine 2020 ha superato i 250 milioni liquidità, raddoppiando i livelli di inizio pandemia, grazie anche al supporto dei propri azionisti, la fiducia degli istituti finanziari, un’oculata gestione di tutte le componenti del circolante ed un approccio selettivo agli investimenti, privilegiando quelli orientati alla crescita; 
ii. corretta gestione dei costi operativi, conseguita attraverso l’intervento sui costi fissi e l’ottimizzazione della gestione del network logistico e distributivo in modo flessibile nelle varie fasi della pandemia, sempre con l’obiettivo di non far venire meno supporto e servizio al Cliente; 
iii. consolidamento della propria posizione di leadership e di relazione con il Mercato garantendo ai propri partner/clienti professionali un elevato standard di servizio, nell’assoluto rispetto delle norme sanitarie su tutta la filiera, in grado di soddisfare e garantire il Consumatore finale. Nell’ottica del servizio al Cliente si rammentano anche le iniziative per la monetizzazione dei contributi governativi (es. gestione del “Bonus vacanze” e del “Bonus affitti”), oltre all’offerta di prodotti del territorio e del Made in Italy che, oltre a valorizzare le eccellenze alimentari italiane, è risultata funzionale all’ottenimento del “Bonus Filiera” da parte dei Clienti. Cliente che rimane al centro delle attenzioni di MARR attraverso un approccio integrato, che si basa su iniziative di “phygital marketing” ovvero un bilanciato connubio tra approccio “fisico” e strumenti “digitali”; 
iv. individuazione di nuove opportunità di business con particolare riguardo alle forme di servizio (take awayfood delivery) e linee di prodotto (es. packaging, igienizzanti, disinfettanti, food ready to eat) che si sono rafforzate nel corso della pandemia; 
v. ulteriore rafforzamento della posizione competitiva di MARR conseguente al prevedibile consolidamento del Mercato appena superata l’emergenza pandemica. In tale processo di consolidamento, di cui beneficeranno gli operatori più strutturati, MARR coerentemente con il proprio ruolo di leader andrà a cogliere le opportunità che rafforzano offerta e presenza per elevare ulteriormente il proprio livello di servizio. Sotto questo profilo la recente acquisizione delle attività di lavorazione e commercializzazione di prodotti ittici (freschi in particolare) del Gruppo Verrini, rappresenta una conferma del ruolo di aggregatore di Mercato di MARR. Tale operazione rappresenta una grande opportunità per continuare a rafforzare l’offerta di prodotti ittici freschi, una tipologia di prodotti fidelizzanti che sono alla base della strategia di Specializzazione intrapresa negli anni da MARR. Sempre nella prospettiva della crescita e del rafforzamento sul territorio è prevista, per l’inizio del prossimo trimestre, l’apertura di una nuova filiale a Catania; struttura destinata alla migliore copertura della Sicilia Orientale con conseguente incremento del livello di servizio offerto in un’area a forte vocazione turistica e con importanti prospettive di crescita; 
vi. ESG, MARR in qualità di leader di Mercato da sempre pone un’elevata attenzione ed intende implementare sempre di più azioni concrete volte alla Sostenibilità. Ne sono esempio concreto le certificazioni MSC e ASC per la catena di custodia rispettivamente della pesca e dell’acquacoltura sostenibile e a certificazione volontaria del processo di controllo della filiera ittica sostenibile, che recentemente è stata integrata con il rispetto dei criteri per le condizioni di maggior benessere animale nei sistemi di acquacoltura

Tali orientamenti strategici, oltre ad essere il riferimento per la gestione della pandemia nelle sue varie fasi, lo sono anche per l’attesa ripartenza dei consumi alimentari fuori casa. 
In un ambito di normalità, verso il quale è auspicato si potrà tendere dal secondo semestre del 2021, gli italiani ritorneranno a vivere il consumo alimentare fuori casa come un momento fondamentale di socialità e l’Italia tornerà ad essere una delle mete turistiche preferite dagli stranieri con l’ Italian Food che sarà nuovamente uno degli elementi di maggiore attrattiva. 
Se ne è avuta conferma nella prima parte dello scorso mese di febbraio che, a seguito del momentaneo allentamento delle restrizioni, ha evidenziato un significativo recupero delle attività verso i clienti della Ristorazione, confermando la reattività dei consumi fuori casa già osservata nel terzo trimestre 2020. Tali dinamiche sono la riprova che non appena le condizioni sanitarie lo consentono il consumo alimentare extradomestico ritorna ad essere una voce di spesa importante per gli italiani. 

Al 31 dicembre 2020 il capitale circolante netto commerciale è stato pari a 198,8 milioni di Euro in riduzione rispetto ai 230,1 milioni del 30 settembre 2020 e ai 214,5 milioni del 31 dicembre 2019. 
Grazie anche a un free cash flow (prima delle variazioni del debito per IFRS 16) di +19,1 milioni di Euro, rispetto ai +14,4 del 2019, l’indebitamento finanziario netto a fine 2020 si è attestato a 192,3 milioni di Euro, in miglioramento rispetto ai 196,0 milioni del 31 dicembre 2019. 
La posizione finanziaria netta di fine esercizio include 251 milioni di Euro di liquidità, in ulteriore incremento in rapporto ai 235 milioni alla fine dei primi nove mesi del 2020. 
Il patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2020 è pari a 338,1 milioni di Euro (339,8 milioni di Euro nel 2019). 

Il Consiglio di Amministrazione in considerazione del permanere di condizioni di incertezza riguardo ai tempi di soluzione della situazione pandemica proporrà all’Assemblea degli Azionisti di non distribuire dividendi, riservandosi la possibilità, all’evolversi dell’andamento dello scenario di Mercato, di sottoporre una proposta di distribuzione di dividendi utilizzando le Riserve distribuibili. 

Le vendite del Gruppo MARR nel 2020 sono state pari a 1.058,8 milioni di Euro rispetto ai 1.666,7 milioni del 2019. 
In particolare le vendite verso i clienti della “Ristorazione commerciale e collettiva” (clienti delle categorie “Street Market” e “National Account”) si sono attestate a 850,4 milioni di Euro (1.424,2 milioni nel 2019), con 663,7 milioni di Euro nella categoria dello Street Market (ristoranti e hotel non appartenenti a Gruppi o Catene) rispetto ai 1.128,2 milioni del 2019 e 186,7 milioni in quella del “National Account” (operatori della ristorazione commerciale strutturata e della ristorazione collettiva) rispetto ai 296,0 milioni del 2019. 
Le vendite ai clienti della categoria dei “Wholesale” (grossisti) si sono attestate a 208,3 milioni di Euro rispetto ai 242,4 milioni del 2019. 

Da ricordare che il 5 marzo scorso Marr ha sottoscritto un Accordo Quadro vincolante per acquistare la totalità delle quote di una società neo costituita, in cui saranno conferite tutte le attività della Antonio Verrini & Figli S.p.A. (“Verrini”) incluse quelle di lavorazione e commercializzazione di prodotti ittici, e di Chef S.r.l. (Chef) che ha in affitto l’azienda Chef Seafood. 

Evoluzione prevedibile della gestione 

L’andamento delle vendite nel primo bimestre del 2021 si pone in continuità con quello del quarto trimestre 2020, con il beneficio del momentaneo allentamento delle restrizioni nella prima parte del mese di febbraio che ha evidenziato, nel periodo, un significativo recupero delle attività verso i clienti della Ristorazione.  Il perdurare delle incertezze riguardo ai tempi di soluzione della situazione pandemica non permettono, in questa fase, di esprimere ipotesi nel breve periodo sull’evolversi degli effetti della pandemia sui consumi generali e, per quanto riguarda l’attività di Marr, sul mercato del foodservice nel nostro Paese. 
Per quanto la ristorazione fuori casa in Italia abbia dimostrato, nel corso del terzo trimestre 2020 e quando le condizioni l’hanno consentito, la propria resilienza, le misure attuate dal Governo e dalle Amministrazioni Locali, per il contenimento del contagio, incidono sui consumi nell’ambito della ristorazione soprattutto commerciale con il coinvolgimento anche di quella collettiva. La durata di tali misure potrebbe avere ripercussioni, che si ritiene possano in ogni caso essere temporanee; è comunque certo che il nostro Paese tornerà ad essere, appena le condizioni lo consentiranno, una delle mete preferite dal turismo mondiale. 

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