Pesce: aumentati i consumi domestici e di prodotto italiano

La pandemia ha aumentato il consumo domestico di prodotti ittici che sono arrivati ad occupare la terza posizione nella classifica degli alimenti in crescita dopo pasta e verdure; è aumentato il canale delle consegne a domicilio; il gradimento dei prodotti d’allevamento è cresciuto con l’arrivo di nuovi acquirenti; è aumentata l’attenzione alla provenienza del prodotto e la richiesta di maggiore immediatezza nell’informazione. In particolare è aumentata la preferenza di prodotto italiano arrivata all’82%, perché percepito come di maggior qualità, sulla base di una serie di parametri a pari merito: più sostenibile, più sicuro e controllato, più fresco.

L’incremento dei consumi domestici è anche conseguenza delle chiusure del comparto Horeca canale privilegiato pasti a base di pesce

Questi sono in sintesi i risultati della ricerca commissionata da API alla società specializzata CREA su “Acquacoltura e Covid-19: quale impatto sui consumi?”, che contiene anche altri spunti importanti e a volte sorprendenti. Per esempio, le chiusure dovute all’emergenza hanno provocato, presso certe categorie di italiani, variazioni nelle modalità di preparazione del pesce a casa e  la ricerca nota un aumento nella complessità e raffinatezza delle ricette in una quota di “gourmet” del 10%. 

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