Gli italiani cucinano di più e acquistano più cibo online

La spesa alimentare online cresce del 45%. Il 49% degli italiani cucina di più e sperimenta nuove ricette, anche etniche, ma soprattutto pizza (il 52%) e dolci (50%). Maggior sensibilità verso il tema dello spreco alimentare attraverso il riutilizzo dei cibi e il ritorno di strumenti come lista della spesa e meal plan utilizzati maggiormente dal 39%. Le coppie sono le più virtuose: il 77% afferma di non sprecare nulla. 
Secondo un’indagine condotta da Youthquake agenzia di data-driven marketing con sede a Milano e Londra il processo di digitalizzazione in atto in tutti i settori ha inciso anche sulle modalità di acquisto, decretando una crescita esponenziale del 45% della spesa online, sia che si tratti di consegna a casa o di ritiro in negozio. 

Le abitudini di acquisto non potevano che risultare influenzate anche dalle variazioni di reddito degli italiani. In molti casi l’indebolimento del potere di acquisto ha comportato per il 34% delle persone una maggior attenzione al prezzo dei singoli prodotti. Un dato che riporta sempre più in auge l’utilizzo di strategie di email marketing.

Il pubblico femminile risulta essere quello maggiormente attivo nelle ricerche e nelle interazioni, con il +6% rispetto agli uomini.

Per quanto riguarda le nuove abitudini degli italiani in cucina l’indagine di Youthquake, condotta sia sui dati di vendita di alcuni importanti player del settore della GDO per i quali l’agenzia ha curato la strategia digital che sui comportamenti degli utenti sul web, ha evidenziato che il 49% cucina di più rispetto al periodo pre pandemia e in generale il 35% delle persone ha dichiarato di mangiare di più, contro il 13% che ha affermato di aver consumato meno cibo. 
Tra giugno e dicembre 2020 sono inoltre calate del 40% le consegne a domicilio, aspetto dovuto ad una riscoperta della sperimentazione in cucina, soprattutto da parte della fascia 18-35 anni. Un trend già in crescita negli ultimi anni, complice il boom di programmi televisivi e di influencer legati al food&beverage, che durante la pandemia ha segnato un ulteriore aumento dovuto alla maggior disponibilità di tempo da trascorrere in casa. L’80% degli utenti si è cimentato in prima persona quotidianamente con la cucina, in particolar modo il 30% ha dichiarato di aver trascorso molto tempo ai fornelli nel corso di quest’anno. 

Come noto la maggior parte degli italiani si è dedicata a lievitati come pizza e focacce, il 52%, oltre ad altre pietanze. Il 50% si è messo alla prova con i dolci, perfezionando le proprie ricette, sperimentando soprattutto ricette di torte classiche (50%) e a seguire biscotti (42%) e infine l’intramontabile tiramisù (37%). Il 49% si è cimentato nei primi piatti e nello specifico provando a preparare sushi e pesti (il 61%) seguiti da pasta fresca e gnocchi (40%) e lasagne (34%). 

Il 34% ha provato con i secondi piatti, dove le ricette più seguite e replicate sono state polpette di vario genere (54%) seguite da frettate (49%) e piatti a base di pollo o tacchino (47%). Infine il 19% ha provato la strada della panificazione, uno dei trend gastronomici maggiormente seguiti e replicati nei primi mesi di lockdown. Non è mancata la voglia di sperimentare anche piatti provenienti da cucine etniche, le ricette maggiormente ricerca e riprodotte sono state quelle cinesi (46%), messicane (44%) e infine arabe-mediorientali (44%). 

Il lockdown è stato anche l’occasione per avvicinarsi e dilettarsi nello urban farming, la coltivazione di frutta, ortaggi ed erbe aromatiche in città. Il 19% ha approfittato dei balconi, l’11% ha provato con piccole colture direttamente tra le proprie mura mentre il 10% ha iniziato a coltivare un proprio orto fuori casa. 

In generale le coppie tendenzialmente sprecano meno cibo rispetto a chi vive da solo e alle famiglie più numerose: il 77% di chi vive in due ritiene di non sprecare quasi nulla di quanto presente in casa, contro il 65% di chi vive solo e il 66% dei nuclei più numerosi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *