Indagine a Terre d’Oltrepò per sospetta adulterazione vinicola

I Carabinieri Forestale di Pavia congiuntamente ai Carabinieri della Compagnia di Stradella ed agli ispettori dell’ ICQRF (Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari) della Lombardia, hanno proceduto ad un accesso presso le strutture della società vinicola “Terre d’Oltrepò” in Broni, Stradella, Santa Maria della Versa e Casteggio. L’azione scaturisce da un esposto depositato presso l’Autorità Giudiziaria di Pavia da un’azienda operante nel settore della grande distribuzione, in seguito ai risultati di analisi abitualmente eseguite a campione dalla Associazione Unione Italiana Vini (UIV) su un lotto di vini acquisiti dalla citata azienda, che aveva evidenziato la presenza di una sostanza adulterante, nella fattispecie “diglicerina ciclica”, provocando il ritiro dell’articolo dalla filiera di vendita e la restituzione al suddetto fornitore.
Le verifiche disposte dall’Autorità Giudiziaria, che in questa fase hanno comportato l’iscrizione nel “Registro degli Indagati” di n. 6 imprenditori e professionisti dell’Oltrepò Pavese, sono finalizzate a ricercare eventuali quantitativi di vino del medesimo lotto analizzato nonché ad accertare l’eventuale presenza della citata sostanza adulterante mediante prelievi e campionamenti che saranno successivamente oggetto di accurate analisi di laboratorio.

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