Di Marino (Italgrob): da Rimini il confronto con tutta la filiera horeca

Da lunedi Beer & Food Attraction con due giorni di confronto sul tutto il mondo del Fuoricasa. Uno dei momenti centrali della manifestazione sarà l’International Horeca Meeting organizzato da Italgrob. Con Dino Di Marino, Direttore generale della Federazione Italiana Distributori Horeca abbiamo parlato dell’importate manifestazione e, più in generale, dello stato del comprato dei distributori del Fuoricasa.

Italgrob sarà tra i protagonisti di Beer&Food Attraction che questa volta è in versione digitale. Una scelta obbligata. Come viene accolta dai vostri associati?

La pandemia ha inevitabilmente accelerato nuove dinamiche e nuovi modelli di business, aspetti che fino allo scorso anno sembravano impensabili, ma che stanno diventando ormai parte del quotidiano, sia dal punto di vista personale che professionale.  Incontri, conferenze, approfondimenti sono da mesi spostati sul digitale e gli imprenditori stanno prendendo sempre più consapevolezza delle potenzialità di tale strumento, se ben gestito. Certo per la decima edizione dell’International Horeca Meeting non avremmo mai pensato, in passato, a tutto ciò, ma la qualità e i contenuti che da sempre sono al centro di IHM non subiranno cambiamenti, anzi: la modalità online ci ha permesso di avere la disponibilità di relatori di alto profilo che saranno collegati facilmente da remoto.

Italgrob ha previsto una serie di iniziative per le due giornate a partire dall’International Horeca Meeting. Quali saranno i temi che affronterete? 

Il titolo del Congresso di apertura “L’Ho.Re.Ca. oltre il Covid, fra sostenibilità e rilancio del Made in Italy” è la sintesi di tutti gli aspetti che toccheremo durante le due giornate. Affronteremo le principali problematiche che la filiera horeca sta subendo, cercando insieme a tutti gli attori della filiera stessa di proporre soluzioni e nuove prospettive  oltre  le difficoltà.
Le tavole rotonde previste, per un totale di ben 7 appuntamenti, affronteranno più nel dettaglio aspetti quali la digitalizzazione, l’etica, le innovazioni nel settore Horeca.  Immancabile poi lo speech sulla formazione del settore, curato da AFDB e dalla Luiss Business school.

Il comparto dell’horeca è stato ed è tra quelli in maggiore sofferenza. Come avete supportato le imprese vostre associate durante questa lunga fase pandemica?

È stato un anno molto difficile per tutti. La Federazione Italgrob ha portato avanti un costante dialogo con le istituzioni al fine di far comprendere ai nostri governanti la necessità del riconoscimento delle aziende di distribuzione horeca, totalmente dimenticate dai decreti ristori a causa del mancato inserimento dei nostri codici Ateco. Fin dai primi mesi della pandemia, abbiamo infatti lottato per scardinare il concetto dei ristori legati solo ai codici Ateco: la nostra categoria è stata continuamente esclusa dalle liste, nonostante i nostri clienti (Bar e ristorazione) fossero obbligatoriamente chiusi, obbligando in pratica anche le aziende di distribuzione a non lavorare. È stata questa la realtà dei fatti.

E’ stato quindi necessario far comprendere ai decisori politici la necessità di superare alcuni criteri di ristoro che si sono rivelati inaffidabili e ingiusti, e con il nuovo Decreto Sostegni questi limiti sono stati finalmente. anche se solo in parte, superati.
In queste ultime settimane stiamo intervenendo in sede di emendamenti per far inserire i nostri ulteriori miglioramenti al testo di conversione.

In particolare, chiediamo fortemente:

  • Revisione del parametro pari al 30% di perdita di fatturato rispetto al 2019, in quanto anche le aziende con perdite inferiori hanno dovuto sostenere i costi fissi del 2019 e le perdite hanno fatto saltare le economie di scala (Art.1).
  • Revisione del parametro sul tetto di fatturato massimo dei 10 MLN di Euro nel periodo d’imposta 2019 (Art. 1).
  • Istituzione di un fondo per il sostegno del comparto della distribuzione del food &beverage, anche sotto forma di credito d’imposta, utile per attenuare le perdite di fatturato e quelle legate alle perdite su crediti per le chiusure dei pubblici esercizi forniti dai distributori.
  • Inclusione della distribuzione del Food & Beverage nel fondo per il sostegno delle attività economiche particolarmente colpite dall’emergenza epidemiologica (Art. 26).

Queste richieste sono state riportate in tutte le audizioni che stiamo tenendo di fronte alle varie commissioni parlamentari. Inoltre, in questo difficile anno, abbiamo lavorato molto per supportare le aziende di distribuzione con particolari convenzioni e attraverso una formazione mirata. Ad esempio, ci siamo subito attivati, nella scorsa primavera, fornendo strumenti specifici per i nostri associati come i modelli di protocolli di sicurezza aziendali mirati per le aziende di distribuzione horeca; abbiamo avviato inoltre convenzioni per i distributori relativamente alle opportunità della finanza agevolata, e convenzioni con studi legali per assistere le nostre società sulle problematiche legali e fiscali del momento.
Il lavoro è tanto e i nostri associati, come molte aziende, sono ormai allo stremo. Bisogna agire quanto prima, con strumenti specifici che diano respiro alla nostra economia, soprattutto nel settore dell’accoglienza e della ristorazione, che hanno pagato il prezzo più alto durante l’emergenza sanitaria. 

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