Azzerato il Cda di Sirio

Grave colpo per Sirio Spa, società con sede a Ravenna attiva nella ristorazine collettiva e quotata in Borsa.
Il Tribunale di Bologna, Sezione Imprese, ha disposto la revoca del Cda accogliendo il ricorso presentato in tal senso dal collegio sindacale.
Come il nostro giornale aveva già riferito, i sindaci avevano denunciato gravi irregolarità nella gestione sociale.
Il Tribunale ha nominato un amministratore giudiziale che dovrà verificare la situazione contabile e finanziaria della società.

E sempre a proposito di Sirio emerge anche un’ inchiesta della Procura di Trento che da metà dell’anno scorso ha aperto un fascicolo d’indagine contro la Sirio e la sua numero uno, l’amministratore delegato Stefania Atzori, con le ipotesi di truffa ai danni dello Stato e frode informatica. Secondo gli inquirenti, la società ravennate, che gestisce alcune aree di servizio sulla A22, avrebbe inoltrato alla società che gestisce la medesima autostrada alcuni report in cui venivano dichiarati fatturati volutamente inferiori rispetto a quelli effettivamente conseguiti. Lo scopo? Diminuire artificiosamente i corrispettivi contrattuali dovuti. L’11 giugno dell’anno scorso, la sede dell’azienda è stata tra l’altro oggetto di perquisizioni finalizzate al sequestro da parte della polizia giudiziaria. Nonostante ciò, i vertici della Sirio non avrebbero tempestivamente informato l’organismo di vigilanza, che sarebbe venuto a saperlo solo diversi mesi dopo (il 2 ottobre dell’anno scorso).

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