Ortofrutta: calo dei consumi aumentano i prezzi

Calano del 2%, rispetto allo stesso mese nel 2020, i consumi italiani di ortofrutta a febbraio. Per un totale di 445mila tonnellate acquistate. È quanto evidenziano le ultime rilevazioni dell’Osservatorio di mercato di Cso Italy.
Per la frutta, calano del 5% i volumi, a 225mila tonnellate, con un lieve incremento nel prezzo medio d’acquisto (+1%). Per gli ortaggi, si segnala un lieve incremento dei consumi (+1%), per un totale di 221mila tonnellate vendute. Anche in questo caso il prezzo medio cresce dell’1%.

Tra le merceologie più performanti nel segmento frutta: le pere (+30%), le clementine (+20%), le arance (+11%), le mele (+9%), le banane (+5%). Segno negativo per limoni (-4%), kiwi (-2%), mandarini (-9%) e fragole -33%. Tra gli ortaggi, il podio dei consumi è occupato da patate (+3%), pomodori (stabili) e finocchi (-2%). Seguono carote (+12%), insalate (-4%), cipolle (+8%), zucchine (+3%), carciofi (-2%), cavolfiori (-8%) e broccoli (-20%). Bene anche zucche (+21%) e bietole (+14%).
Buone performance per la IV Gamma di insalate (+3%), con un totale di 6.500 tonnellate acquistate. +2% per l’ortofrutta bio, a oltre 28mila tonnellate nonostante prezzi medi più elevati del 4% (1,89 euro al chilo). Infine, con una crescita del 5%, salgono a 141mila tonnellate i volumi del confezionato, a fronte di prezzi in linea con quelli dell’anno scorso (2,32 euro al chilo).

Nell’analisi dei canali d’acquisto, gli ipermercati perdono il 5% rispetto a febbraio 2020, i supermercati crescono del 4% e i discount del 5%. Crollano gli acquisiti nelle superette (-24%) e nei mercati rionali/ambulanti (-26%), +1% i fruttivendoli.

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