Monini leader di sostenibilità per un futuro migliore

Monini è una delle aziende più etiche e green in Italia: a decretarlo l’indagine promossa da Il Sole 24 Ore e Statista, riferimento internazionale per l’analisi di dati e trend di mercato, che ha incoronato l’impresa spoletina Leader della Sostenibilità 2021

Per Monini l’attenzione all’ambiente, alla crescita in equilibrio con il tessuto economico-sociale e il benessere delle persone, sono sempre più strategici per il business in un momento storico di “transizione”, in cui la sostenibilità diventa uno strumento di competitività e attrattività tanto verso gli investitori quanto verso il mercato e i consumatori che premiano i prodotti più responsabili.

Lo dimostrano i dati di mercato Nielsen 2020: nonostante le difficoltà del periodo, l’azienda ha segnato un +14,4% in volume e un + 8,1% in valore sul 2019. Una performance guidata dallo “storico” Monini Classico (+15,8% a volume),ma anche da un prodotto premium come il GranFruttato Selezione Italiana che ha registrato un exploit del +35% sul 2019.

Il riconoscimento, commentano Maria Flora e Zefferino Monini (nella foto), terza generazione alla guida dell’azienda “avalla l’impegno che abbiamo scelto di assumerci verso le future generazioni e nei confronti di tutto il settore della produzione olearia, consapevoli che l’Italia dell’olio sia chiamata nei prossimi anni a uno sforzo di maturità”. L’impegno dell’azienda verso il futuro si è già tradotto nel 2020, anno del Centenario, nel suo piano di sostenibilità,un progetto decennale da 25 milioni di euro di investimenti,che apre “un nuovo modo di fare impresa e creare sviluppo” e che, oggi, per rendere ancora più chiari i suoi obiettivi, assume il nome programmatico di “A Hand for the Future”. Simbolo, una mano che continuerà a produrre “Una spremuta di olive”, ma si impegna anche a sorreggere il mondo, verso un futuro migliore.

E il Piano di Sostenibilità Monini “A Hand for the Future”incontra sempre maggiorti consensi. Mentre si è dotato anche di un marchio che ne è la raprpesentazione plastica: una mano che sorregge il mondo, guidandolo verso un futuro migliore.

Il piano – spiega Maria Flora Monini, direzione Comunicazione e Immagine dell’azienda – esprime un modo diverso di fare impresa, l’unico davvero possibile oggi per creare sviluppo, e merita di essere compreso e condiviso immediatamente anche attraverso un simbolo e un naming ad hoc”.

A Hand for the Future”, articolato su tre pilastri – in campo (aspetti agricoli e produttivi), dentro la bottiglia (qualità del prodotto) e sulla tua tavola (ricerca

scientifica e promozione di un corretto stile di vita) – sta procedendo spedito e, ad appena un anno dal suo avvio, si contano già i primi risultati significativi.

Sul fronte agricolo, ad esempio, cresce il peso dell’agricoltura biologica e integrata nella produzione degli extravergine Monini, mentre si riduce drasticamente il consumo idrico, grazie ad un’irrigazione di precisione che ha già consentito all’azienda spoletina di superare gli obiettivi del piano umbro di tutela delle acque. Notevoli anche gli sforzi per la salvaguardia delle “sentinelle della biodiversità”, le api: grazie alla collaborazione pluriennale con LifeGate ne sono già state adottate 750 mila e l’obiettivo del milione al 2030 si prospetta ampiamente superato.

Entrando nel merito dei prodotti, l’impegno della famiglia Monini è portare la qualità superiore nelle bottiglie destinate al grande pubblico, investendo sul 100% italiano, sulla tracciabilità, sulla collaborazione con enti di prestigio come il CEQ – Consorzio di garanzia dell’olio extravergine d’oliva di qualità – oltre che sul biologico. Esempio di questo sforzo la linea Selezione Italiana (GranFruttato, Bios, Amabile), una prestigiosa “collezione” di tre extravergini di qualità superiore ottenuti da olive prodotte e frante esclusivamente in Italia, che si fregia della certificazione del CEQ e che ha già ottenuto importanti riconoscimenti sia dal mercato sia dagli esperti internazionali. È di pochi giorni fa l’assegnazione del Premio Biol, il più importante al mondo per il biologico, al Monini Bios, vincitore insieme ai tre Monocultivar biologici dell’azienda, Coratina, Nocellara e Frantoio.

Di grande spessore anche il percorso intrapreso nel campo della ricerca scientifica. Monini ha infatti “adottato” per un intero anno un ricercatore del CNR che avrà il compito di determinare se e come il consumo di olio extravergine di oliva possa rallentare l’invecchiamento cognitivo. Il progetto rientra nella collaborazione con Fondazione Umberto Veronesi per il sostegno alla ricerca in ambito biomedico.

Assume infine un significato speciale, in un anno scolastico funestato dalle difficoltà della didattica a distanza, la scelta di portare l’educazione alimentare nella scuola italiana di ogni ordine e grado. Nel 2021, infatti“Mo’ e la favola dell’olio”, il progetto promosso dal 2014 da Monini con l’obiettivo di contribuire a costruire un consumatore di domani più consapevole e attento, ha varcato per la prima volta i cancelli delle scuole superiori. 

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