AMPI: la guerra del Maestri pasticceri

La notizia non è freschissima ma è giunto il momento di darne conto. L’AMPI,  l’Accademia dei Maestri Pasticceri Italiani, si è spaccata e alcuni illustri membri ne sono polemicamente usciti. Tra questi il presidente Gino Fabbri oltre a Igino Massari, il maestro dei maestri. 

Siamo usciti perché, a nostro parere, non vi erano più i presupposti per portare avanti l’Accademia nella sua essenza originaria. Una Accademia fatta di professionisti della pasticceria italiana, dove potersi confrontare e dialogare di pasticceria ma senza politica di alcun genere. Tutti gli Accademici hanno sottoscritto un regolamento all’atto dell’iscrizione, uno statuto che ben chiarisce i fondamenti di questa realtà, da tutelare e promuovere”. ha spiegato i motivi della rottura Fabbri.

A questo punto Massari & C si prendono una pausa pronti a dar vita, probabilmente a inizi 2022, a una nuova associazione.

Intanto l’AMPI ha eletto un nuovo direttivo. Come presidente è stato scelto Sal De Riso, con Paolo Sacchetti e Santi Palazzolo come vicepresidenti e Stefano Zizzola tesoriere. Il nuovo consiglio è composto poi da Alessandro Dalmasso, Giuseppe Amato, Massimo Alverà, Denis Dianin, Salvatore Gabbiano, Andrea Urbani, Carlo Pozza e Sandro Ferretti.

Fedeli allo statuto di fondazione – ha scritto De Riso alla stampa – il nostro obiettivo è promuovere e comunicare in modo efficace e strutturato le eccellenze della pasticceria italiana, rinnovare e rinnovarsi con nuova linfa, incentivare e supportare i giovani. Questo si può fare solo con mente aperta e spirito di collaborazione. Siamo pronti, insieme, a farlo”.

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