Il Lugana in crescita per volumi e prezzi

Nei primi tre mesi del 2021 la denominazione Lugana è cresciuta sia a volume (+ 11,25% per gli imbottigliamenti), che per i prezzi: +23% per l’uva e addirittura un +69% per il vino sfuso (fonte: Cciaa Verona rispetto al primo trimestre 2020). Il calo del rapporto tra giacenze alla fine di marzo e imbottigliato nei 12 mesi precedenti dà un quadro ottimistico della performance della Denominazione che ha convinto il Consorzio di Tutela a deliberare lo sblocco del 50% del vino sfuso attualmente posto a stoccaggio. La proposta ha riscosso il parere favorevole delle Regioni Lombardia e Veneto, e ha quindi permesso di rendere disponibili circa 8.900 ettolitri di vino alla filiera di produttori di Lugana DOC. 

In questo periodo che prelude alla ripresa degli eventi in presenza e delle missioni promozionali, il Consorzio si sta concentrando nell’analisi e nella definizione di strategie nei confronti di alcuni mercati strategici per l’export della Doc. Un momento di studio e confronto necessario anche alla luce degli esiti della pandemia, che ha inciso così pesantemente anche sulle dinamiche della domanda e del consumo di vino. In collaborazione con Wine Meridian, il Consorzio ha in programma una serie di approfondimenti dedicati ai principali Paesi esteri, aperti agli associati ma non solo. Il debutto è stato il 28 aprile, con un webinar sugli Usa, il secondo mercato per l’export della Denominazione, dietro solo alla Germania. 

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