L’Istituto del gelato italiano compie 30 anni

L’Istituto del gelato italiano (Igi), che promuove e tutela il prodotto industriale confezionato, compie 30 anni. Nato nel 1991 su iniziativa delle principali industrie gelatiere italiane, l’Istituto ha avuto il merito di aver definito le regole per la produzione del gelato industriale in Italia. Così il Codice di autodisciplina produttiva, varato nel 1993 e validato dal ministero della Salute nel 2009/2010, stabilisce gli standard qualitativi di tutti i prodotti e viene periodicamente aggiornato per adeguarsi all’evoluzione delle normative e delle esigenze dei consumatori.

Nel corso degli anni, l’Igi ha fatto diverse campagne sulle informazioni nutrizionali del gelato confezionato, in relazione allo sport col Manifesto dell’alimentazione degli sportivi ad esempio, ma anche per i più giovani, ha indagato come cambiano le preferenze e le abitudini d’acquisto e consumo di questo dolce industriale, fino alla pubblicazione, lo scorso anno, di un dossier sulla nutrizione e il gelato, in collaborazione con un pool di medici ed esperti in nutrizione.

Nel 2021 l’Istituto dsi concentrerà sui principali impatti ambientali del settore in materia di energia, acqua, CO2 e rifiuti prodotti e il loro andamento negli ultimi anni in una sezione dedicata ai gelati nel “Rapporto di sostenibilità”, curato da Unione italiana food di cui l’Igi fa parte.

Ogni anno l’industria alimentare italiana produce circa 200mila tonnellate di gelato confezionato.

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