Filiera Italia: hackers contro JBS motivo di riflessione

Secondo Filiera Italia l’attacco ai sistemi informatici della più grande azienda globale produttrice di carne, la JBS, e la pronta risposta del governo USA per assicurare la piena operatività degli stabilimenti ed evitare l’interruzione delle forniture di carni alle reti distributive dovrebbe fare riflettere.

“La garanzia di un adeguato (auto)approvvigionamento agroalimentare, di carne e di altri beni di prima necessità, è, e sarà sempre più, una priorità da tutelare per ciascun Paese anche in termini di sicurezza nazionale” dice Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia. “Che a Bruxelles, in questo delicato momento di riforma della Pac, si  pensi che si possa sacrificare la produzione agricola europea diventando sempre più dipendenti dalle importazioni di cibo da Paesi terzi – prosegue Scordamaglia – mette a rischio non solo la filiera agroalimentare europea ma anche i cittadini e la sicurezza nazionale di ciascun Paese UE”.

L’auspicio di Filiera Italia è che tali eventi, e soprattutto l’attenzione sempre più strategica che paesi come Usa, Cina, Russia  danno alla propria food security, facciamo aprire gli occhi all’Europa ed alla Commissione in primis, “principale responsabile da un lato del tentativo di smantellare una Pac che tuteli la produzione agricola e con essa l’autosufficienza alimentare europea e – conclude il consigliere delegato – dall’altro di chiudere accordi come il Mercosur che svendono la nostra sovranità alimentare rendendoci dipendenti da Paesi terzi”.

Il Fatto

JSB, la più grande azienda di lavorazione della carne al mondo è stata presa di mira da un sofisticato attacco informatico. Le reti dei computer sono state violate, causando la chiusura temporanea di alcune attività in Australia, Canada e Stati Uniti, colpendo migliaia di lavoratori.  La società, che ha oltre 150 stabilimenti in 15 Paesi, ritiene che l’attacco ransomware abbia avuto origine da un gruppo criminale probabilmente con sede in Russia. Lo stop ha fermato così la produzione negli impianti dai quali deriva circa un terzo delle forniture americane di carne. La Casa Bianca ha affermato che l’FBI sta indagando sull’attacco.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *