Per CESAC bilancio in crescita e spazio per nuove acquisizioni

I numeri sono positivi e non possiamo che esserne contenti ma non rendono piena giustizia a quanto fatto negli ultimi 12 mesi che abbiamo impiegato per mettere in sicurezza soci, clienti e fornitori. Così CESAC oggi può contare su un’affidabilità finanziaria pienamente ritrovata grazie anche al riposizionamento del debito in maniera più sostenibile, in particolare verso gli istituti bancari consentendoci di gestire il debito con piena tranquillità: certe fibrillazioni del passato sono soltanto un ricordo. CESAC oggi ha gambe solide su cui camminare verso il futuro”: Così il presidente della cooperativa Michele Filippini commenta i risultati del bilancio 2020 presentato oggi ai soci.
E’ un bilancio solido quello presentato della cooperativa agricola con 8 stabilimenti dislocati nelle province di Bologna, Ravenna e Ferrara. L’utile supera i 270.000 euro, il fatturato ha registrato un +6%.
Se gli esercizi 2019 e 2020 hanno visto il consolidamento del percorso di risanamento della cooperativa, il 2021 rappresenta invece il punto di svolta verso una capacità di rilancio delle attività aziendali e di business: “A breve, grazie al supporto di BCC Ravennate, Forlivese ed Imolese, BCC Felsinea e Emilbanca, concluderemo l’acquisizione di Tre Spighe, con quattro anni di anticipo sulla pianificazione originale – spiega il Direttore Generale Adamo Zoffoli -: una grande operazione che trae origine proprio dalla ritrovata piena operatività di CESAC”. E non certo l’unica: “Crediamo molto nelle sinergie fra attori dello stesso mondo – prosegue Zoffoli -. L’esempio più calzante è quello relativo all’accordo con la cooperativa Cavim di Sasso Morelli per il conferimento delle uve raccolte dai nostri soci per la vendemmia 2020 che ha dato risultati positivi e buone aspettative in termini di liquidazioni per i nostri produttori. E novità importanti arrivano anche dal nostro mangimificio: sono al via due nuovi progetti che accrediteranno CESAC come fornitore d’eccellenza in alcuni mercati di nicchia ma molto promettenti in termini di remunerazione: la nostra capacità di realizzare prodotti cuciti su misura sulle esigenze del cliente è un plus molto apprezzato”. Come molto apprezzata è stata l’operazione di Pasta Cesac: “Nata come un progetto per promuovere e valorizzare il prodotto dei nostri soci – prosegue Filippini –, abbiamo riscontrato una risposta importante da parte del mercato”.

Basi solide che permettono di guardare al futuro con un ragionevole ottimismo: “La campagna cerealicola 2021 è partita sotto buoni auspici – conclude Filippini -: abbiamo registrato un incremento del 14% nelle vendite delle sementi autunnali e l’andamento climatico permette di immaginare una buona annata per i cereali”. Un’annata che vedrà anche il ritorno al contatto diretto fra CESAC e la base sociale: “La pandemia ci ha obbligati a mantenere le distanze ma finalmente possiamo tornare a vederci di persona, aspetto fondamentale nel nostro settore: con la presentazione del bilancio abbiamo dato il via a una serie di incontri in tutti gli stabilimenti sia con i soci che con i clienti. Sono momenti essenziali per consolidare la nostra base e condividere idee, progetti e programmi”.

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